Piemonte, il governatore Cirio pronti a passare con Fratelli d'Italia? Al momento sono solo rumors - Il Sovranista

Non perdere

Post Top Ad

Spazio Pubblicitario 1

Post Top Ad

Spazio Pubblicitario 2

giovedì 18 giugno 2020

Piemonte, il governatore Cirio pronti a passare con Fratelli d'Italia? Al momento sono solo rumors

Alberto Cirio sarebbe pronto a passare a Fratelli d’Italia. L’indiscrezione lanciata dal quotidiano online ‘Lo Spiffero’, quello che gli altri non dicono, sempre attento a ciò che accade nel retrobottega della politica, trova timide conferme tra gli addetti ai lavori. Nessuno è disposto a metterci la faccia, ma in molti, almeno sull’opinione, sono pronti a scommettere che alla fine si farà.
La crescita del partito di Giorgia Meloni pare inarrestabile e dopo aver rilevato buona parte dell’elettorato di centrodestra che un tempo faceva riferimento a Forza Italia e aver rosicchiato consensi a quello che oggi è l’azionista di maggioranza della coalizione, la Lega di Matteo Salvini, in via della Scrofa sembrano intenzionati a cooptare il meglio della classe dirigente degli alleati.
Intendiamoci, l’interesse è reciproco. Il declino politico di Silvio Berlusconi è stato molto più lento di quanto previsto dai suoi detrattori, che lo hanno dato per morto più e più volte. L’ex cavaliere ha sistematicamente saputo rialzarsi dopo gli scandali giudiziari grazie alla capacità di condurre campagne elettorali efficaci, ma questa volta neanche gli scommettitori più spregiudicati sono pronti a puntare sull’ennesimo ritorno dell’imprenditore, che alla soglia degli 84 anni (a Bruxelles è l’eurodeputato più anziano n.d.r.) non sembra avere gambe e fiato per trainare un partito personale.
Le incognite sul futuro di Forza Italia sono molte. Nell’attuale scenario politico, oggi basato sulla contrapposizione tra il fronte sovranista e la coalizione progressista attualmente al governo, non parrebbe esserci spazio per un partito liberale e liberista, perlopiù con una leadership fragile come quella dell’ex presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, che ad oggi rimane comunque il numero due. Sono in molti a pensare che Forza Italia è nata e morirà con Silvio Berlusconi. Il tutto senza considerare le mire di Italia Viva sull’elettorato forzista più moderato. In questo scenario è naturale che i maggiorenti azzurri si guardino intorno per capire dove poter approdare nel caso in cui l’ennesima scissione porti il partito a percentuali ancor più risibili delle attuali.
Il primo nome dell’elenco piemontese dei possibili transfughi (“molto lungo” spiegano fonti interne al partito della fiamma tricolore) è proprio quello di Alberto Cirio. Regista dell’operazione quel Guido Crosetto, fondatore e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, legato da una solida amicizia personale con il presidente della Regione Piemonte. Democristiano prima, forzista poi, il ‘Gigante di Marene’ vedrebbe di buon occhio l’acquisto dell’amico Alberto non solo per rafforzare il partito tra le montagne del Piemonte, ma anche e soprattutto per ingrossare le fila moderate all’interno del movimento conservatore con un ingresso di peso. A storcere il naso davanti alla manovra, che in ogni caso si preannuncia molto complessa per gli equilibri interni della coalizione di centrodestra, sono anche i componenti più ‘duri e puri’ del partito che ha raccolto l’eredità di Alleanza Nazionale e del Movimento Sociale Italiano, ma le resistenze interne non dovrebbero causare intoppi come ci spiega il collega Samuele Mattio in un interessante articolo pubblicato da Cuneo Dice che potete leggere cliccando qui

Nessun commento:

Posta un commento

Banner 700

Spazio Pubblicitario 3