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martedì 23 giugno 2020

Un leghista sindaco di Reggio Calabria? Ronghi: una tragedia politica e uno schiaffo alla storia

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Tra poco più di un mese, ricorrerà il cinquantesimo anniversario della rivolta di Reggio Calabria. Precisamente il 14 luglio, giorno in cui 50 anni fa, la città di Reggio Calabria si ribellò alla decisione del governo dell'epoca di privarla del ruolo di capoluogo di regione. Con l'istituzione dell'ente Regione Calabria nel 1970 era iniziato un dibattito sulla collocazione del capoluogo, poiché più d'una città aspirava a esserlo. In mancanza di enti regionali fino a quella data non vi era legalmente un capoluogo ufficiale, anche se molti testi e pubblicazioni avevano sempre in precedenza indicato la città di Reggio Calabria (città tra le più antiche ed importanti di tutta la Magna Grecia) come capoluogo della Calabria, ed alcuni hanno continuato a farlo anche in seguito.
I mesi successivi al 14 luglio furono di grande tensione e di drammatiche proteste : scuole e uffici pubblici chiusi, barricate in molti quartieri, scontri con le forze dell'ordine, carri armati per le strade, morti, feriti, arrestati, processati. Reggio Calabria pagò un prezzo altissimo per questa sua ribellione.
Ci vollero anni affinché la città si riprendesse da questo colpo mortale inferto dalla lobby del centro sinistra nazionale e memorabili battaglie in tutte le istituzioni da parte degli uomini migliori che Reggio Calabria esprimeva in quegli anni, come Ciccio Franco sindacalista Cisnal eletto senatore del Msi, vicino alle posizioni di Avanguardia Nazionale, Giuseppe Reale senatore democristiano e sindaco di Reggio, Piero Battaglia sindaco durante la Rivolta ed animatore della protesta popolare contro il trasferimento del capoluogo a Catanzaro ponendosi in posizione di contrasto al governo nazionale a guida del suo stesso partito (Democrazia Cristiana) in difesa della sua città, per strappare almeno alcune importanti istituzioni come la Corte d'Appello, l'Università e la sede del Consiglio Regionale.
Dopo che il governo della città di Reggio è stata strappato alla Destra, come confermano le intercettazioni su Palamara, ora la città, in virtù di accordi politici nazionali, potrebbe essere guidata da un sindaco della Lega. Sarebbe uno schiaffo alla storia oltre che una tragedia come scrive Salvatore Ronghi, sindacalista di lungo corse nelle file della Cisnal prima, nell'Ugl poi, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook che riportiamo integralmente.



REGGIO CALABRIA il Sud, la Città dei Moti, l’icona della Destra, la Città di Ciccio Franco e dei “boia chi molla”. REGGIO CALABRIA scippata alla Destra solo per una sentenza politica, come confermato dalle intercettazioni su Palamara, penalizzando un ottima persona come Peppe Scopelliti.
REGGIO CALABRIA, a breve, potrebbe essere guidata da un Sindaco leghista! Una tragedia politica e uno schiaffo alla storia!

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