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martedì 28 luglio 2020

Caso Fontana e il garantismo a dondolo di Salvini

Salvini poco più  di un anno fa, corse a Perugia per tenere un comizio contro
Catiuscia Marini governatrice della regione Umbria ed esponente del Partito Democratico, che aveva avuto un semplice avviso di garanzia per niente poco di meno che concorso un abuso d'ufficio. Grido' : cacciatela.
Gli elettori umbri, pochi mesi dopo, premiarono la coalizione di centro destra, eleggendo come governatore Donatella Tesei attribuendo alla Lega quasi il 37% dei consensi facendola diventare il primo partito politico. Era il 27 ottobre del 2019.
Ieri l'avviso di garanzia è  per Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia ed esponente di primo piano della Lega e Salvini, naturalmente parla di giustizia ad orologeria, riscoprendosi garantista.
Nulla di nuovo potremmo dire. Tutti i partiti politici, di destra, di centro, di sinistra fanno cosi. Sono forcaioli o garantisti a chiamata, secondo il momento storico.
Ha ragione da vendere Pietro Sansonetti quando parla del garantismo a dondolo come questione morale.

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