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mercoledì 1 luglio 2020

Da Fratelli d'Italia alla Lega. L'ultimo approdo di Mario Cito, figlio di Giancarlo,ex sindaco di Taranto

Regionali Puglia 2020: la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere. E non far partecipare nessun altro Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro. Niente scrupoli o rispetto verso i propri simili.Perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Cosi canta Frankie Hi Nrg in un suo successo musicale intitolato Quelli che ben pensano.
Una canzone compresa nel suo pieno significato, dai leghisti della Puglia, che stanno combattendo una guerra senza esclusione di colpi con Fratelli d'Italia, in vista delle prossime elezioni regionali e comunali.
Se Giorgia Meloni è riuscita a conquistare la candidatura a governatore per Raffaele Fitto, la Lega non si rassegna al ruolo di gregario e dopo aver lanciato, con scarsi risultati, a lanciare il suo Nuccio Altieri come vice presidente in ticket con Fitto, ora piazza un gran colpo elettorale, a scapito di Fratelli d'Italia.
Salvo clamorosi colpi di sorpresa, come riporta anche Affari Italiani, il primo quotidiano digitale italiano dal 1996 Mario Cito, consigliere comunale di Taranto, figlio di Giancarlo già sindaco della città, è pronto a passare armi e bagagli da Fratelli d'Italia, formazione politica per la quale avrebbe dovuto essere candidato come indipendente, sotto le bandiere azzurre della Lega Salvini Premier, con un nutrito pacchetto di voti di preferenza.
D'altronde Mario Cito è un consigliere comunale della Lega d'Azione Meridionale, veterano delle campagne elettorale, tutti concluse con buone affermazioni personali. Per esempio nel lontana 2009 fu candidato alle Europee nella lista triciclo composta dal Movimento per le Autonomie, da la Destra di Storace e dal Partito dei Pensionati nel collegio meridionale dove conquistò nella sola provincia di Taranto 21948 preferenze, mentre alle regionali 2015 con Forza Italia conquista oltre 5500 preferenze, non venendo eletto a causa della vittoria del candidato di centro sinistra Emiliano.
L’accordo sarebbe stato raggiunto due giorni, come ricorda Affari Italiani, fa tra lo stesso Cito, il senatore leghista Roberto Marti, ex luogotenente di Fitto e ora boss della Lega in Salento e Gino Vitali, vecchio volpone berlusconiano, ex segretario regionale di Forza Italia,

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