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lunedì 13 luglio 2020

Regionali Toscana 2020, Ceccardi: "non ha senso oggi definirsi antifascista"

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Susanna Ceccardi, euro deputato della Lega ed aspirante candidata governatrice per la coalizione di centro destra alle prossime elezioni regionali della Toscana nel corso di una intervista rilasciata all'edizione quotidiana de La Repubblica dichiara:  non sono né fascista, né antifascista. Oggi è troppo facile dirsi antifascisti con un nemico che non esiste.
D'altronde Susanna Ceccardi, per evidente ragioni anagrafica, essendo nata nel 1987 appartiene ad una generazione post ideologica, anzi anti ideologica.
Viene da una storia rossa, con una famiglia di tradizione di sinistra, il fratello del nonno era partigiano e fu ucciso dai fascista.
Non sono né fascista, né antifascista, precisa Ceccardi, sono parole che avevano un senso nel 1994 che non chiude però al sostegno dell'estrema destra.
Infatti alla domanda accetterebbe voti di CasaPound? Ceccardi ha risposto: il voto è libero e segreto. A nessuno viene chiesto censo, orientamento sessuale, religioso, politico, prima di entrare in cabina elettorale.
Ceccardi sostiene di essere in grado di prendere pure i voti di sinistra della rossa Toscana dicendo la verità. Per esempio? Lo slogan acqua pubblica piace a tutti ma l'acqua l'ha privatizzata la sinistra. Loro vogliono ringraziarsi l'elettorato, io faccio, precisa l'eurodeputato leghista faccio una valutazione costi benefici. Io metterò al centro del programma elettorale i temi sociali e la sicurezza.

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