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giovedì 23 luglio 2020

Rivellini(Fdi)replica all'Espresso: non rinnego la mia visione del mondo. In campo per combattere il "cabaret" di De Luca


L'Espresso, il settimanale in vendita la domenica come allegato obbligatorio al quotidiano La Repubblica ha dedicato una interessante inchiedta ai candidati alle prossime elezioni regionali cinsiderati nostalgici del Duce.  Tra le file dei nostalgici del Duce per aver partecipato ad una Santa Messa in onore dei caduti di tutte le guerre quindi anche dei caduti della Repubblica Sociale Italiana, il napoletano Enzo Rivellini già  consigliere di Alleanza Nazionale ex parlamentare europeo, dirigente di Fratelli d'Italia, candidato alle prossime elezioni regionali della Campania nelle file dei conservatori e sovranisti di Fratelli d'Italia  al quale, in una calda mattinata di fine luglio ho formulato alcune domande alle quali mi ha risposto con schiettezza ed onestà intellettuale.

1) Il settimanale L'Espresso in un interessante articolo intitolato quanti nostalgici del Duce nelle liste di Fratelli d'Italia ti cita insieme a Gimmi Cangiano come candidato nostalgico del passato. Ti senti nostalgico? Se si di cosa?
Sono legato alla mia “visione del mondo” al mio “Weltanschauung” e certo non rinnego la mia ideologia. Non per nulla il mio slogan è “il coraggio della coerenza”. Questo non vuol dire essere nostalgici o “fuori dalla realtà moderna” ma solo affrontare e casomai risolvere le questioni, politiche sociali ed economiche, rispettando i principi e la mia “visione del mondo”. Per ritornare all’articolo dell’Espresso vorrei ringraziare il giornalista che mi ha fatto uno straordinario spot elettorale. Difatti indagare a fondo sui miei 30 anni di politica attiva con incarichi di massimo livello operativo e definirmi “impresentabile” per aver partecipato ad una Messa che dimostra la mia coerenza ideologica è testimonianza di un’onestà e correttezza oggi rara. Come già affermato ho rispetto per chiunque lotti per la propria idea, che sia di destra o di sinistra.


2) Il centro destra, dopo mille tentamenti, con mesi di ritardo, è giunto ad una quadra sul candidato governatore indicato da Forza Italia in Stefano Caldoro. Credi che sia l'uomo giusto per questo centro destra a trazione sovranista, che secondo gli ultimi sondaggi, è maggioranza nel paese?
 Stefano Caldoro è persona perbene ed onesta. Non ama urlare ma costruire seriamente la Campania del futuro. Come egregiamente ha fatto da Governatore. In un momento di crisi bene ha fatto il centrodestra ad affidarsi alla serietà di Caldoro per contrastare il “cabaret” di De Luca. Sono certo che i Campani lo premieranno. La destra può vincere queste elezioni

3) Mancano poco più di due mesi al voto, De Luca è dato per favorito. Con lui in lista anche esponenti che fino a qualche settimana fa facevano parte del centrodestra. Perché De Luca, al momento, risulta più allettante di Caldoro? “
 Il COVID e le incertezze sanitarie e sociali hanno spaventato i Campani. De Luca con il suo atteggiamento “deciso” e la sua “capacità cabarettistica” ha illuso i cittadini che, di fronte ai suoi evidenti fallimenti e alla crisi imperante, probabilmente lo puniranno nelle urne. Per i voltagabbana che cambiano bandiera ad ogni sospiro di vento non credo che sia utile sprecare parole e chi tradisce non potrà mai ricevere il favore dei cittadini che sanno bene che la coerenza in politica è indispensabile.

4)Recentemente si sono chiuse delle indagini a carico di 27 persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso e voto di scambio nella tornata elettorale delle scorse comunali di Napoli del giugno 2016. Tra gli indagati spiccano nomi di esponenti del centro destra. Si è riaperta una questione morale. Cosa chiede Fratelli d'Italia ai suoi candidati nelle liste ed al governatore su questo tema?
Sono un garantista  sempre e comunque, attendo il corso dei processi per definire la posizione sulle responsabilità personali. In ogni caso sono convinto che i partiti politici devono applicare il detto romano “la moglie di Cesare non deve solo essere onesta ma anche sembrare di esserlo.

5) Le due forze principali del centro destra, appartengono alla famiglia del sovranismo. Quali sono le differenze anche in Campania tra Fratelli d'Italia e la Lega.
La Lega è un partito localista e di parte. Fratelli d’Italia è un partito di Patrioti e in particolare noi Napoletani siamo Patrioti europei. Ma cosa vuol dire Patrioti Partenopei? Vuol dire amare la propria comunità , rispondere alle esigenze della propria gente, “rappresentare” i propri elettori. E per fare questo può capitare di votare alcune volte contro le indicazioni del tuo partito ma a favore del tuo popolo. Noi di FDI certamente siamo in grado di farlo i responsabili locali della Lega sono capaci di fare altrettanto? Non credo

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