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lunedì 10 agosto 2020

In vista del processo a Catania Salvini riesuma lo slogan mussoliniano: chi si ferma è perduto

"Chi si ferma è perduto! Si pedala direzione Catania, processo in vista sabato 3 ottobre"
 Cosi scrive Matteo Salvini, leader indiscusso della Lega sul proprio profilo Twitter dove pubblica una foto a torso nudo mentre è impegnato in una passeggiata in bicicletta.
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate dal leader leghista che non sono però farina del suo sacco.
Infatti chi si ferma è perduto è una delle più noti frasi di Benito Mussolini, pronunciate nel corso di un discorso avvenuto a Genova il 14 maggio del 1938.
Una dotta citazione utilizzate molte volte. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, divenne anche il titolo di un celebre film comico con Totò per la regia di Sergio Corbucci. 
Una dotta citazione, una frase cult come direbbero gli anglo sassoni scritta su Twitter dal leader della Lega aspettando il processo previsto a Catania per sabato 3 ottobre dove rischia fino a 15 anni di carcere per aver fatto rispettare la legge ed i confini del mio paese. Un processo politico per le scelte prese in qualità di Ministro dell'Interno del governo giallo verde del premier Conte, condivise, a suo dire, anche da altri esponenti di quel governo.Una frase diventata virale su Twitter anche grazie a centinaia di commenti.



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