Amministrative Reggio Calabria: la "Buona Destra di Filippo Rossi vota il "sinistro" Falcomata' - Il Sovranista

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mercoledì 30 settembre 2020

Amministrative Reggio Calabria: la "Buona Destra di Filippo Rossi vota il "sinistro" Falcomata'



“La Destra che vuol bene a Reggio sceglie di votare per Falcomatà”. E’ deflagrante la posizione che ha scelto di assumere il Comitato per la Buona Destra, il movimento politico guidato da Filippo Rossi, guidato nella città capoluogo della Calabria da Ernesto Reggio, Carlo Sbano e Pasquale Chirico. “Ebbene sì, lo ribadiamo, bisogna assolutamente votare Falcomatà! E non perché – i rappresentanti del Movimento fondato da Filippo Rossi danno così alla spiegazione dettagliata della decisione adottata in vista del ballottaggio di domenica e lunedì prossimi – costretti a ‘scegliere il male minore’, bensì perché dopo una lunga e travagliata, ma anche ben ponderata, riflessione, abbiamo ritenuto che esistano molteplici ragioni che ci spingono a votare ‘convintamente’ per il sindaco uscente.Tutti noi, infatti, prima dell’inizio di questa campagna elettorale abbiamo assistito, inermi, alla guerra tra le varie componenti della coalizione di centrodestra per la scelta del candidato a sindaco. In quel frangente ne abbiamo viste di tutti i colori.Il partito di Fratelli d’Italia, che da anni mirava a collocare un proprio uomo sullo scranno più alto di Palazzo San Giorgio, a seguito delle inchieste giudiziarie che lo hanno travolto, portando persino agli arresti di alcuni suoi ‘autorevoli’ esponenti, alla fine ha abdicato al ruolo di protagonista di queste elezioni in cambio di altre ‘opzioni’ decise sui tavoli romani.Contemporaneamente abbiamo assistito, increduli, alla guerra fratricida tra le due ‘anime’ di Forza Italia. Da una parte quella che fa capo all’onorevole. Cannizzaro, che è anche il Commissario provinciale del partito e dall’altra quella rappresentata dalla ‘cordata’ capeggiata dal senatore Siclari. Con il primo che mirava a candidare un suo uomo a palazzo San Giorgio per garantire la propria ‘continuità politica’, ed il secondo, più furbo, che essendo ben consapevole degli ‘imprescindibili’ accordi romani, ha invece ‘caldeggiato’ la candidatura voluta dalla Lega, al solo scopo di ‘scalzare’ il suo antagonista e quindi conquistare la leadership di Forza Italia nella nostra provincia.“Pertanto – è la ricostruzione offerta da Reggio, Sbano e Chirico – siamo stati tutti spettatori involontari di questa ‘rappresaglia’ condotta a colpi di dichiarazioni a mezzo stampa, dove non sono mancate anche quelle dei consiglieri comunali uscenti di FI che minacciavano la loro non ricandidatura in caso di conferma di Minicuci, o quelle delle liste d’appoggio (a Cannizzaro) che dapprima definivano il candidato della Lega ‘non adeguato’, ma che poi si sono invece ‘adeguati’ – loro stessi e all’unisono – alla convergenza sul dottor Minicuci, imposto da Roma e da Salvini, non perché il leader della Lega abbia davvero a cuore le sorti di Reggio, ma solo perché attraverso la conquista di una delle capitali del Meridione egli rafforzerebbe la propria leadership – allo stato ‘vacillante’, con Zaia che si pone come sua spina nel fianco – all’interno del suo stesso partito.Tutto questo, ovviamente, sulla pelle dei reggini. Eh già, perché la logica di lorsignori è soltanto quella di ‘uniti si vince’. Anche a costo di dover sacrificare la dignità di un popolo.Noi della Buona Destra ovviamente non ci siamo prestati a questo sporco gioco degli equilibri e delle fazioni, preferendo altre opzioni durante il primo turno di questa campagna elettorale.Oggi però la situazione è ben altra, poiché il responso delle urne al primo turno ci ha messo davanti a delle scelte difficili e coraggiose.Infatti non siamo certamente entusiasti della ‘performance’ del sindaco uscente durante quello che egli stesso ha definito il suo ‘primo tempo’, altrimenti – lo diciamo chiaramente – pur derogando a quelle che sono le linee politiche generali del nostro movimento, di fronte allo sfacelo di questo centrodestra, non avremmo esitato a sostenerlo sin dall’inizio della campagna elettorale; al contempo, però, siamo anche seriamente preoccupati per le sorti della nostra città qualora dovesse vincere le elezioni qu*esta sgangherata coalizione di ‘stampo salviniano‘.

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