Regionali Campania 2020, Santillo: in campo con Fratelli d'Italia a difesa dei valori non negoziabili di identità, sovranità e giustizia sociale - Il Sovranista

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venerdì 18 settembre 2020

Regionali Campania 2020, Santillo: in campo con Fratelli d'Italia a difesa dei valori non negoziabili di identità, sovranità e giustizia sociale

In un caldo pomeriggio di fine estate caratterizzata da un clima torrido e da una strana campagna elettorale per le regionali di domenica 20 e lunedì 21 settembre intervisto Mariagabriella Santillo, consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere e consigliere provinciale di Fratelli d'Italia, candidata alla carica di consigliere regionale nel movimento politico guidato da Giorgia Meloni, nel collegio elettorale di Caserta.

1) Sei sempre stata una donna di destra, su posizioni politiche e sociali. Come mai ha scelto una formazione identitaria e sovranista come Fratelli d'Italia?
In effetti le mie idee politiche sono note fin da quando, ormai molti anni fa, militavo in Alleanza Nazionale, avendone sposato le tesi politiche e le tematiche sociali che venivano proposte, in particolare, dalla Destra Sociale di Storace ed Alemanno. Con gli anni, molte cose sono cambiate nel panorama politico nazionale, ma anche nella mia vita privata. Dopo la laurea ho avviato la professione in ambito forense, ma poi mi sono sposata, ed ho operato una scelta, lasciando la libera professione per dedicarmi, insieme a mio Marito, alle aziende di famiglia ed all’educazione dei figli. Ne abbiamo tre, che sono il nostro orgoglio e la nostra forza, ma anche la nostra priorità, la nostra primaria ragione di vita. La passione politica, però, ha ripreso vigore in maniera direttamente proporzionale alla quotidiana constatazione del degrado in cui versano la mia città, la mia provincia, la mia regione, la mia patria. Bisogna, ognuno per quel che sa, che può e che vuole, affrontare le problematiche che ci si presentano sul territorio, perché se nessuno facesse nulla, davvero consegneremmo, continuando così, ai nostri figli un mondo in sfacelo.
Ecco, dunque, che mi sono candidata al comune, prima, venendo eletta a Santa Maria Capua Vetere, la mia città, e poi, anche per aver lavorato cercando di creare ampie sinergie sul territorio, sono stata prescelta da una serie di amministratori locali, che hanno determinato la mia elezione in consiglio provinciale, dove rappresento orgogliosamente, Fratelli d’italia, il partito che armonizza Tradizione ed innovazione, e che nell'immaginario del nostro popolo, rappresenta la continuità ideale, con il Movimento Sociale e con le istanze e le rivendicazioni di un prima, e del dopo, anche grazie alla presenza della Fiamma tricolore, sempre ardente, con la nostra stessa storia.
Su identità, appartenenza, giustizia sociale e sovranità popolare, sono incardinati i valori irrinunciabili, e non negoziabili, in cui io stessa credo fermamente.

2) sei consigliere comunale e provinciale di Fratelli d'Italia, profonda conoscitrice della complessa realtà della provincia di Caserta, un tempo terra di lavoro, quali sono stati i punti salienti della tua campagna elettorale? 
Non sarà né la mia elezione a consigliere regionale, né, purtroppo, quella di Caldoro a Governatore, a rappresentare la panacea di tutti i mali della nostra Campania, ma è certo che sarebbe veramente triste riconsegnarla all’on. De luca, ed ai suoi sodali, oppure agli alleati del suo governo che non faranno che accrescere disagio sociale ingessando, quando non facendo addirittura recedere, un’economia già messa in crisi dal malaffare, da un certo consociativismo politico, da un’inerzia strutturale che affonda nel pantano di una asfissiante burocrazia, nel pregiudizio rancoroso e faziosissimo di una sinistra con il torcicollo, nel pressapochismo di taluni loro alleati di governo.

3)Quali saranno le tue priorità, una volta eletta?
Una volta eletta, cercherò di dare risposte alle esigenze del Territorio, tanto che, come ho avuto modo di dimostrare già, in altre funzioni e ruoli istituzionali, promuoverei il sostegno a filiere alimentari “a chilometri zero” con iniziative concrete. E non solo: combatterei gli insediamenti illegali di nomadi e non solo, farei in modo di difendere a spada tratta la Nostra Gente, cercando di ricercare una qualità della vita, che ci consenta di vivere a “dimensione d’uomo” con tempi e modi opportuni, e le battaglie per il Lavoro e la sicurezza, acquisirebbero la necessaria centralità, nella mia agenda, come l’avranno in quelle di tutto il centro destra, in particolare di Fratelli d’italia.

4) perché un cittadino lettore del nostro blog, di area sovranista, dovrebbe votarti?
Un Vostro Lettore, se di Area Sovranista, non potrebbe non riconoscersi in me, in Noi.
Noi amiamo la Nostra Patria, ed intendiamo l’impegno politico come un dovere nei confronti della Nostra Terra e della Nostra Gente.
Noi chiediamo che ogni popolo sia libero e sovrano sulla propria Terra, Noi pretendiamo che il Nostro Popolo decida, libero e sovrano, in Patria, dei propri interessi nazionali. E se questo dovesse sembrare un progetto troppo ambizioso, invece Noi ne affermiamo non soltanto la fattibilità, ma l’esigenza, di indicarlo come un percorso irrinunciabile, ormai, per ogni singola comunità di appartenenza.
Sarà forse perché siamo eredi di un passato dal patrimonio culturale, storico e sociale inarrivabile, crediamo sia ora di porre rimedio alla mancanza di un grande progetto politico, di un disegno profondamente innovativo, eppure inserito nel solco della continuità con la Tradizione tramandataci dal meglio del Nostro stesso passato.
Un movimento sovranista, tende a preservare contestualmente l’ordine della comunità sociale e politica che lo genera, di cui vuol essere insieme propulsore, difensore ed alfiere, senza sconvolgerne l’essenza, e senza piegarla ad esigenze esterne, e differenti, oltretutto, spesso, più economiche che politiche; ogni movimento sovranista, non sorge in contrapposizione ad altri, ma al contrario, in simbiosi con gli altri, a difesa dei propri appartenenti, ma nel rispetto di tutti, perché questi sono i principi attuativi stessi, del Sovranismo, per definizione concettuale, operante nel proprio ambito, non in altri, contigui o meno.
Ed infatti, al di là di definizioni di comodo, supine rispetto ai diktat di un pensiero unico che mostra ormai, per fortuna, segni di consunzione e palese inadeguatezza, rispetto ai tempi, ed ai sempre più pressanti desiderata, di libertà ed autodeterminazione, non soltanto di singoli individui, ma di popoli interi, il Sovranismo si va affermando come una peculiarità dell’epoca nuova che si affaccia in questo scenario in cui il globalismo accusa le sue contraddizioni, le sue manchevolezze, i suoi inenarrabili limiti ostativi, rispetto ad ogni società a dimensione d’uomo, ad ogni civile ed equa convivenza, e quindi appare, come ormai maturata, una forte spinta innovativa, insieme conservatrice e rivoluzionaria, in una parola, sovranista.
Nel Sovranismo si coniugano i principi ed i valori comunitari di ogni Popolo ed ogni Nazione, non in contrasto, ma in legittima autonomia, ognuno dagli altri, e non solo nel rispetto reciproco, ma in un’auspicabile azione sinergica, perché il Sovranismo è l’essenza intima di ogni stato che si riconosce nel concetto di Nazione, e che riconosce il popolo, il proprio popolo, libero e sovrano, sul suo territorio.
Il Sovranismo si fonda sui principi stessi della libertà che consente ad ogni singola identità, di tutelare se stessa, nel proprio ambito fisico e spirituale, non per questo entrando in contrasto, né in competizione, con altre.
Ecco perché dovrebbe votare Noi, la Nostra Lista, la Lista di “Fratelli d’Italia”, e, magari, darmi la preferenza di genere prevista, se crede.
Perché io, Noi, nutriamo un sogno sociale e nazionale, che ambisce a storicizzare le differenze che hanno determinato anche divisioni profonde, e purtroppo, talvolta, feroci, fra le avanguardie ideali che, pur su fronti opposti, in un passato, anche non remoto, hanno cercato, non sempre con un buon esito, la via migliore per un progetto di crescita e sviluppo del popolo tutto, dei popoli tutti.
E questo sogno, ha un nome: Sovranismo.




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