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giovedì 8 ottobre 2020

Cancellazione decreti sicurezza: Leto( Partito Comunista) ridicolizza la sinistra fucsia al governo

 


di Igor Colombo

Il governo Conte puntuale come un orologio svizzero approfittando del clima di psicosi e terrore generale innescato dall’aumento di contagi che ci dicono si stia verificando, smantella i decreti sicurezza voluti dal precedente Ministro degli Interni Matteo Salvini. Cantano cosi vittoria il Partito Democratico insieme a Leu , ma non è di meno il Movimento Cinque Stelle che con un’azione da professionista del voltagabbana quale ex alleato al governo della Lega , apre i confini ed i porti alle Ong, vengono allungati incredibilmente i tempi di permanenza sul nostro suolo dei richiedenti asilo ed esultano cosi i centri di accoglienza, famelici profittatori di business dell’emergenza immigrazione. Le Ong non potranno quindi più essere soggette ad alcuna stretta ed alcun controllo, saranno libere di fare quel che vogliono nelle acque internazionali ed in quelle territoriali e non potranno più essere bloccate o confiscate. In tutto questo contesto e con un sistema immigrazione ed accoglienza che ne esce ancora più rafforzato le reazioni politiche di chi sul fenomeno ha idee decisamente diverse sono legittime e comprensive e fra i tanti capita di leggere dai profili Istragram e Facebook qualcuno che tuo tuona cosi: “Il governo italiano smantella i Decreti Sicurezza, che prevedevano un maggior controllo degli sbarchi clandestini e che disincentivò la tratta di esseri umani compiuta da ONG e centri di accoglienza gestiti in buona parte dalla mafia, ma nel frattempo applica misure restrittive alle libertà individuali dell'intera collettività per far fronte all'epidemia. Sintesi: Possono arrivare le ONG che trafficano clandestini, di cui non si sa praticamente nulla, nemmeno le generalità, ma noi cittadini siamo sottoposti ad uno stato di polizia.” Sembra essere una riflessione di un militante o dirigente di Forza Nuova o Casapound, oppure di Lega o Fratelli d’Italia? Neanche per idea, questo è il commento di un giovane esponente politico, Davide Leto segretario provinciale della federazione di Crotone del Partito Comunista Italiano che fa capo a Marco Rizzo. Leto ha centrato in pieno e con estrema sintesi il nodo gordiano del fenomeno immigrazione, quel nodo che tiene legate diverse istituzioni politiche sui territori locali che favoriscono la tratta di esseri umani e consegnano merci umane ai gestori dei centri di accoglienza ,che specie nelle regioni del sud come molte inchieste hanno confermato, vengono gestite dalla criminalità organizzata. In un mondo politico in cui spesso si fa fatica a distinguere la destra dalla sinistra, quest’ultima sempre più fucsia, emerge la purezza ideologica di chi su certi temi magari non ti aspetti assuma tali nette posizioni, ma che sono comunque logiche e consequenziali di un pensiero ed di una idea rivoluzionaria comunista ancorata coerentemente alla difesa dei lavoratori e del loro salario, che per via dalle politiche immigrazioniste crea l’abbassamento del costo del lavoro e quindi la riduzione di questo. I lavoratori italiani e le loro famiglie rimangono senza alcuna difesa sindacale con le sigle maggiori confederali maggiori infatti corree in tutto questo, ed in un determinato clima e contesto dominato da una forma di umanitarismo che nel suo significato semantico e filosofico rappresentano il cuore l’anima del liberalismo e della stessa ideologia liberale come Locke insegnava, emerge l’avversione di chi non accetta il falso universalismo individualista ed egualitario come appunto esponenti comunisti alla Davide Leto. Vedere ancora una forma di comunismo legato e più vicino ad idee portate avanti da gente come Pio La Torre e Peppino Impastato, fanno capire e riflettere che in un mondo completamente globalizzato ed appiattito l’ideologia ancora esiste non solo quella di stampo patriottico e tradizionale ma anche quella biologicamente a livello politico avversa, leninista-marxista, in una coerenza di pensiero di chi da quel congresso di Rimini del gennaio 1991, in cui si è spazzato via il più grande partito comunista dell’occidente per mano di Achille Occhetto e di altri scherani di quell’ideologia, ha preferito rimanere con la schiena dritta ,lasciando attaccati alla canna del gas tutti quei venduti catto-comunisti liberali sparsi per l’Italia e l’Europa.

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