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martedì 13 ottobre 2020

Comunali Napoli 2021, il Popolo della Famiglia propone primarie di coalizione per scegliere il candidato sindaco di centro destra



Continua, senza sosta e senza tregua, il dibattito sulle modalità di scelte del candidato sindaco del centro destra per le prossime elezioni amministrative napoletane previste per la tarda primavera 2021.
Tra chi come Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi vorrebbe un candidato sindaco espressione del mondo delle professioni e del lavoro, un rappresentante della società civile, dimenticando però che nelle ultime 2 elezioni comunali il centro destra abbia optato per questa scelta, indicando come aspirante primo cittadino Gianni Lettieri perdendo in malo modo, in entrambe le occasioni e chi vorrebbe un candidato squisitamente politico, scelto tra la classe dirigente dei partiti della coalizione.
Terza opzione, un tempo avremmo detto terza via, è quella che richiama alla partecipazione del corpo elettorale alle decisioni politiche del centro destra attraverso il metodo democratico delle primarie di coalizione. A chiedere, con forza, le primarie è il Popolo della Famiglia, movimento cattolico guidato da Mario Adinolfi con una nota, diffusa alla stampa, a firma di Massimiliano Esposito e Luigi Mercogliano, del coordinamento della città metropolitana di Napoli.
"I ballottaggi nelle città del 4 e 5 ottobre hanno stabilito la netta prevalenza dell'inedita alleanza Pd-M5S - si legge nella nota - che insieme sono maggioranza nel Paese. E' ormai chiaro a tutti che nel centrodestra la stagione degli accordi in tre in una stanza per spartirsi collegi, sindaci e presidenti di regione è totalmente superata dagli eventi. La vicenda della candidatura di Stefano Caldoro, con tutti i ritardi accumulati per le fibrillazioni tra i leader nazionali, la dice lunga rispetto a quanto sia ormai inopportuno e improduttivo proseguire su questa strada per la scelta delle candidature. Occorre invece un progetto che parta dal coinvolgimento dei cittadini per riavvicinare gli elettori al centrodestra e convincere gli indecisi a tornare a votare. Il Popolo della Famiglia - affermano dal Coordinamento della Città Metropolitana di Napoli - chiama questo progetto 'campo vasto', un patto tra tutte le opposizioni per ottenere la vittoria sull'attuale maggioranza a partire dalle elezioni per il Comune di Napoli del 2021. A maggio a Napoli abbiamo l'occasione di mettere alla prova il "campo vasto", individuando le leadership non in tre al chiuso di una stanzetta ma coinvolgendo i cittadini napoletani, specialmente quelli che da anni ormai si astengono, in consultazioni primarie di coalizione che indichino chi candidare sindaco della terza città d'Italia capitale del Mezzogiorno. Basta con i fedelissimi e i funzionari di partito - sottolineano nella nota i dirigenti del Popolo della Famiglia napoletano - organizziamo una vera mobilitazione in cui sia il confronto democratico tra le varie componenti del campo vasto a disegnare un'identità politica nuova e complessiva e il profilo del futuro sindaco della città. Se la proposta del campo vasto e delle elezioni primarie sarà raccolta - si legge ancora nella nota - il Popolo della Famiglia parteciperà volentieri alla costruzione di un cartello di opposizioni che si candidano al governo di Napoli. Viceversa, selezioneremo una nostra proposta di classe dirigente autonoma e alternativa a tutti gli schieramenti, affinché le elezioni primarie si svolgano di fatto al primo turno delle amministrative. Per questa ragione - conclude la nota - stiamo lavorando da tempo con altre realtà come movimenti civici, associazioni e categorie a un progetto che sia quanto più ampio e inclusivo possibile. 

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