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mercoledì 28 ottobre 2020

Dopo il post choc, Riva Destra invoca la radiazione dall'Ordine dei giornalisti di Andrea Scanzi



"Chiediamo provvedimenti concreti nei confronti del giornalista Andrea Scanzi, firma de Il Fatto Quotidiano e ci rivolgiamo al presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, usando le stesse parole che lui adottò per Feltri e la questione meridionale: Sono anni che Scanzi rilascia dichiarazioni contro i precetti deontologici del giornalista. Sappiamo che non servirà a niente radiarlo, continuerà a dire le sue sciocchezze, ma almeno eliminiamolo democraticamente dall’Ordine perché il suo non è appunto giornalismo". Lo dichiarano gli esponenti di Riva Destra Maria Grazia Fria, consigliere comunale a La Spezia ed Elena Perini, avvocato del foro di Rovigo, in una nota congiunta con Fabio Sabbatani Schiuma, fondatore del movimento federato a Fratelli d'Italia. "E in tema -continua la nota- ricordiamo di ciò che diceva il 25 febbraio scorso durante una diretta contro quella che a suo dire «non è una malattia mortale porca puttana di una troia ladra» prendendosela con il «delirio collettivo». "E ancora -prosegue la nota- «non è possibile che io veda la gente che non esce più di casa...sono incazzato nero con la deficienza di certi giornalisti, non è che stiamo vedendo una cazzo di pandemia». In sostanza -conclude la nota- il suo desiderio di clamore mediatico non può continuamente sconfinare indenne nell’offesa e nelle denigrazione: proprio oggi, paragonare il tutto ad uno spettacolo cinematografico a birre e pop corn quando invece è la terribile realtà, lo si trova inopportuno e sconfinante dalla semplice libertà di opinione".

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