Roma, "vattene buffone": i ristoratori cacciano dalla piazza Salvini - Il Sovranista

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giovedì 29 ottobre 2020

Roma, "vattene buffone": i ristoratori cacciano dalla piazza Salvini


 L'occasione per soffiare sul fuoco è  davvero ghiotta:un centinaio tra risoratori, pasticceri, lavoratori del mondo dello spettacolo furibondi con il governo delle quattro sinistre del premier Giuseppe Conte per le nuove restrizioni. Un piatto su cui buttarsi a capofitto. Ore 11,45 di un tranquillo,  si fa per dire, 28 ottobre. Matteo Salvini, leader indiscusso della Lega si presenta in piazza del Pantheon  ed inizia a girovagare tra le tovaglie bianche, i piatti, i bicchieri, le posate piazze per terra dagli esercenti come forma  di protesta.  Alcuni lo ignorano, altri lo riconoscono.  Molti chiedono: ma perché  è  vrnuto Salvini? Cosa c'entra con la nostra protesta? 

Salvini, da politico esperto e navigato, stringe qualche mano, scatta qualche selfie, parla con qualche ristoratore che gli chiede se arriverranno i soldi promessi. Il leader leghista, complice la presenza delle telecamere, accenna ad un comizio. Un comizio con un imprevisto: qualche fischio ed anche un coro buffone, buffone. Dopo un quarto d'ora il leader leghista lascia la piazza.

Noi non avevamo Salvini, precisa Sergio Paolantoni,  presidente Fipe di Roma, siamo apolitici, nessuno ci doveva mettere il cappello.

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