Ferrara, il sindaco leghista minacciato dalla Nuove Br. Fabbri: non mi faccio intimidire da nessuno - Il Sovranista

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martedì 10 novembre 2020

Ferrara, il sindaco leghista minacciato dalla Nuove Br. Fabbri: non mi faccio intimidire da nessuno



"Sono tranquillo, non mi spaventa una lettera della quale l’altro il contenuto non fa riferimento a me personalmente ma al sistema istituzionale in generale. In tanti anni che faccio politica ho ricevuto minacce sia da singoli cittadini che da parte di gruppi e non mi faccio intimidire". Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, commenta all’Adnkronos la lettera ricevuta questa mattina dalla sua segreteria, indirizzata a lui e firmata "Le nuove ’Brigate Rosse’".Il primo cittadino di Ferrara lo definisce "comunque un atto gravissimo, sia se si tratta delle vere ’nuove Brigate Rosse’, sia se si tratta di un matto o di qualcuno che intendeva in qualche modo scherzare. Denota a mio avviso il momento difficile che stiamo vivendo, che sta attraversando il Paese: è necessario essere consapevoli della necessità di gestire al meglio le questioni politiche e i toni, non bisogna dividere la popolazione, le classi sociali, e il governo deve far sì che non si torni indietro nel tempo".
"Questa pandemia, conclude Fabbri, ha portato in auge una lotta tra classi sociali, con una parte del Paese più penalizzata di un’altra, una parte si sente più attaccata sotto il profilo economico: sta a noi istituzioni e al governo gestire la cosa pubblica e attenuare questa differenza. Ora spero che gli inquirenti trovino i responsabili di questo atto, ripeto, gravissimo e ringrazio tutti per la solidarietà espressa, giunta in maniera trasversale da tutti i gruppi politici".

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