La protesta contro il Lockdown a Lamezia fa flop. Solo in cento in piazza - Il Sovranista

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giovedì 5 novembre 2020

La protesta contro il Lockdown a Lamezia fa flop. Solo in cento in piazza



di Igor Colombo

Era partita in mattinata con un messaggio veicolato e fatto girare dagli utenti su Whats’App ,l’annuncio di una manifestazione di protesta indetta da un comitato spontaneo per la libertà contro il nuovo Dpcm che ha assegnato la Calabria insieme con Piemonte, Lombardia e Vall’ d’Aosta zona rossa. Appuntamento ore 18:30 piazza della Repubblica a Lamezia Terme, cosi anche la città della Piana ha deciso di alzare la testa contro questa sorta di sopruso deciso dal governo delle cinque sinistre e che causerà non pochi danni al tessuto economico della regione. Purtroppo ad una chiamata che sarebbe dovuta essere di popolo, sono accorsi appena un centinaio di cittadini, per la stragrande maggioranza operatori commerciali che si sono riuniti dinanzi al Palazzo di Giustizia della Città. A prendere la parola sono stati alcuni loro rappresentanti già riuniti a loro volta nella scorsa settimana in un altro comitato di baristi e ristoratori. Animi in piazza preoccupati più che in rivolta, come invece è avvenuto stasera in altre piazze calabresi, uno di loro nell’introdurre la protesta ha affermato di essere intenzionato con gli altri operatori a tenere le saracinesche alzate sfidando decreti e possibili multe. Un altro operatore commerciale cittadino si è interrogato dove fossero le istituzioni politiche locali ,appellandosi al sindaco Paolo Mascaro esortandolo ad emulare il suo collega di Carolei ,comune in provincia di Cosenza, che ha annunciato di non voler ottemperare al decreto governativo non rendendosi complice di un omicidio politico. Drammatico poi la dichiarazione di un altro commerciante che alla nostra testata ha dichiarato: “sono disperato, con la precedente chiusura della scorsa primavera ho avuto una perdita intorno ai 15 mila euro e nessun aiuto dalla politica mi è arrivato ,tranne le 600 euro erogate per le partite Iva, con questa nuovo lockdown sicuramente sarò costretto a chiudere l’attività dichiarando fallimento. Alla fine , incerti sulle varie iniziative e proteste da attuare , il gruppo di manifestanti ha deciso di trasferire la protesta davanti al Comune , dove si è avuto un confronto con il sindaco . Purtroppo la chiamata di popolo ancora una volta si è verificata in un flop , atavico vero virus questo di una comunità che preferisce delegare per risolvere i propri problemi ,come se il lockdown , interessasse solo alle forze economiche di una città e non ad un popolo che ancora una volta viene umiliato e calpestato ed è sempre e solo sovrano quando è chiamato al voto.

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