Roberto Maroni assolto in Cassazione per caso Eupolis. I giudici: “Reato non configurabile" - Il Sovranista

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venerdì 6 novembre 2020

Roberto Maroni assolto in Cassazione per caso Eupolis. I giudici: “Reato non configurabile"



Roberto Maroni, ex ministro ed ex governatore della Lombardia, è stato assolto dalla Cassazione dall’accusa di aver favorito persone del suo entourage con dei contratti per incarichi "ad hoc". Ad avviso dei Supremi giudici il reato contestato, concorso in turbata libertà degli incanti, non è configurabile. Assolti anche gli altri tre coimputati: Giacomo Ciriello, ex capo della segreteria politica di Maroni, Andrea Gibelli, ex segretario generale del Pirellone e Mara Carluccio.
Maroni era stato condannato in appello a un anno di reclusione e 450 euro di multa. Maroni era stato ritenuto dai giudici della Corte di Appello di Milano, nel ovembre 2019, responsabile del reato di `turbata libertà degli incanti´ in relazione al conferimento di un incarico nell’ente di ricerca regionale Eupolis alla sua allora collaboratrice Mara Carluccio. La Cassazione, invece, ha ritenuto, con la sentenza di questa sera, non configurabile il reato contestato in relazione allo svolgimento non di una procedura di gara, intesa come meccanismo selettivo di competizione e concorrenza tra i candidati, ma di una mera comparazione di profili professionali di soggetti rimasti ignari del procedimento interno di selezione.

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