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martedì 5 gennaio 2021

Emilia Romagna, campagna vaccinale troppo lenta, serve piano più accurato La denuncia di Fratelli d'Italia


"Un piano vaccinale accurato, che definisca quantità e date il più possibili certe". Lo chiedono Michele Barcaiuolo, primo firmatario, Marco Lisei e Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) in un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna dopo aver appreso che "da lunedì 4 gennaio la campagna vaccinale è entrata a regime con 50 mila vaccinazioni a settimana".
"Da calcoli approssimativi e partendo dal numero totale di abitanti dell’Emilia Romagna (4,5 milioni) - si legge nell’atto ispettivo, per arrivare all’obiettivo di copertura vaccinale del 70% (3,1 milioni di cittadini), con 50 mila dosi a settimana (considerata anche la dose "richiamo" necessaria dopo 20 giorni) occorrerebbero 125 settimane: due anni e mezzo".
"Standard troppo bassi", secondo i consiglieri, "non degni di una regione che, stando alle parole del presidente Bonaccini, in campo sanitario dovrebbe essere tra le più virtuose d’Italia e d’Europa".
Nell’interrogazione si chiede quindi se sia stata fissata una data ipotetica sul raggiungimento del 60-70% delle vaccinazioni di copertura per l’immunità di gregge.
I consiglieri, infine, riportano anche le parole del sottosegretario alla Salute Sandra Zampa, che ha chiesto a tutte le regioni di "correre" e domandano in che modo le Asl intendano farlo e se siano in programma "migliorie, assunzioni, innovazioni, idee" per raggiugere standard di vaccinazioni "che non sono sicuramente quelli messi in atto fino ad ora".

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