Diffamò Salvini, anche la Cassazione condanna Toscani: "la satira non può offendere la dignità" - Il Sovranista.info

Non perdere

Post Top Ad

Spazio Pubblicitario 1

Post Top Ad

Spazio Pubblicitario 2

lunedì 15 febbraio 2021

Diffamò Salvini, anche la Cassazione condanna Toscani: "la satira non può offendere la dignità"



Condanna confermata anche in Cassazione per il fotografo Oliviero Toscani che rispondeva del reato di diffamazione aggravata nei confronti di Matteo Salvini, leader della Lega. La vicenda risale al dicembre del 2014, anno in cui il leader della Lega aveva posato seminudo, indossando una cravatta di colore verde, per il settimanale Oggi. Una iniziativa che non trovò il gradimento di Toscani, che nel corso di un intervento a La Zanzara, trasmissione radiofonica di Radio 24  giudicò con espressioni forti il servizio fotografico di Salvini( una p…da due soldi e «Salvini fa i p…. ai cretini») ritenute dalla Cassazione ben oltre i confini della libera critica. 
La metafora sarcastica, si legge nella sentenza, nulla aveva a che fare con la critica graffiante ed irridente di comportamenti, neppure specificatamente indicati, del politico Salvini. Ma, nella scelta dell’immagine utilizzata e della “rima” denotava l’intenzione di gettare discredito sulla persona». L’obiettivo, scrivono i giudici, era far passare Salvini «come incline ad offrire in vendita persino il suo corpo agli ingenui elettori del suo partito».
Sono i motivi per cui la Cassazione ha rigettato il ricorso di Toscani. E ha confermato la sentenza emessa nel novembre del 2019 dalla Corte d’Appello a pagare una multa di 8mila euro. In pratica, la Suprema Corte ha ribadito che il diritto di critica trova un limite nel "rispetto della dignità altrui". E che la critica non può essere mera occasione per gratuiti attacchi alla persona.

Nessun commento:

Posta un commento

Banner 700

Spazio Pubblicitario 3