Perugia, il senatore Pillon assolto in appello per le frasi contro un’associazione Lgbtq. Per i giudici: "non fu diffamazione" - Il Sovranista.info

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lunedì 15 febbraio 2021

Perugia, il senatore Pillon assolto in appello per le frasi contro un’associazione Lgbtq. Per i giudici: "non fu diffamazione"




La Corte di Appello di Perugia
, ribaltando la sentenza di primo grado, ha assolto il senatore Simone Pillon, esponente di primo piano della Lega da ogni imputazione e ha ordinato la restituzione delle somme che aveva dovuto versare agli esponenti di Arcigay a titolo di risarcimento. Il processo è quello originato da alcune querele della associazione LGBT Omphalos Perugia per le espressioni usate dal senatore, allora avvocato ed esponente del Family Day, per denunciare la diffusione a studenti adolescenti durante un' assemblea d'istituto di materiale che forniva indicazioni su come "aumentare il piacere del partner" durante i rapporti omosessuali, e su come trovare le feste gay del locale "Be Queer" di Perugia. Pillon aveva definito pornografici quei volantini, diffusi dai militanti senza autorizzazione del preside nè comunicazione ai genitori e aveva ironizzato sul fatto che fossero stati messi a disposizione dei minori unitamente alle indicazioni su come contattare gli organizzatori dei festini LGBT. Il Tribunale aveva dato torto al senatore, condannandolo in sede penale e imponendogli un pesantissimo risarcimento. Ora la Corte ha cancellato tutto, assolvendo l'esponente leghista pro family "perchè il fatto non costituisce reato".

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