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domenica 13 giugno 2021

Ferrara, lettere minatorie al vicesindaco leghista. Perquisita una consigliera del suo partito



Per mesi aveva ricevuto, sia a casa che in ufficio, lettere minatorie e buste con proiettili. Ma Nicola  Lodi, vicesindaco di Ferrara, esponente di primo piano della Lega aveva deciso di rivolgersi alla polizia senza rendere pubbliche le minacce di cui era vittima. Ora, però, la vicenda è diventata di pubblico dominio grazie a uno sviluppo decisamente inatteso: le indagini, infatti, hanno portato nei giorni scorsi alla perquisizione dell'abitazione di una consigliere comunale della Lega, Rossella Arquà, cha poi rassegnato le dimissioni, venerdì, dal consiglio e dal partito.

La vicenda è, a dai contorni misteriosi . Secondo quanto ricostruito dall'edizione ferrarese del Resto del Carlino, infatti, tra il consigliere  ed  il vicesindaco non c’erano mai stati contrasti. Anzi, Arquà era nota per essere tra le militanti più attive e in linea con il partito. Del resto, anche le lettere minatorie, su cui gli inquirenti continuano a mantenere uno stretto riserbo sembra non contenessero alcun riferimento a questioni politiche.Ora spetta alla  Procura della Repubblica  ed alla Digos cercare di capire cosa abbia spinto la consigliera a minacciare il suo vicesindaco.

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