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mercoledì 2 giugno 2021

La candidatura di Maresca divide i " camerati". Mercogliano (Pdf): di quale destra storica parlate



 La candidatura a sindaco di Catello Maresca,magistrato da pochi giorni in aspettativa, in gioventu' consigliere comunale di sinistra a San Giorgio a Cremano,  sostenuta anche dalla coalizione di centrodestra non poteva non provocare divisioni all'interno del variegato mondo della destra partenopea. Volendo semplificare, per agevolare i nostri lettori  non napoletani due sono le fazioni in lotta: la destra storica cittadina che vorrebbe un candidato sindaco espressione diretta della coalizione ed una destra civica dei valori incarnata da Luigi Mercogliano che vede nel candidato prescelto dai tre leader della coalizione l'elemento di rottura a cui affidare il governo della terza citta' d'Italia dopo 10 anni di malgoverno targato 



MA DI QUALE DESTRA "STORICA" PARLATE? 

Di quella che ha distrutto le speranze dei giovani del partito di Napoli arrivando a candidare di tutto, dalle starlette alle olgettine, dai paracadutati da Roma amici di Fini e dei colonnelli romani ai signor nessuno che però staccavano assegni pesanti per finanziare le passerelle delle feste esclusive e delle cene elettorali su invito? O forse parlate di quella destra "storica" che ha inzeppato per anni le partecipate comunali e regionali di amici collaboratori e commarelle, sedendosi a tavola con le sinistre e decidendo distacchi comunali e regionali e proffittando per anni del business della formazione e dei fondi regionali ed europei da coordinare per indirizzare le imprese degli amici per il meglio? O forse, infine, vi riferite a quella destra "storica" che è stata capace nell'ultimo decennio di farsi comandare da Salerno che di Napoli e dei napoletani ha sempre pensato e detto peste e corna e nessuno, dico nessuno, ha mai detto mezza parola? Hanno pure il coraggio di parlare muovendo critiche ad uno che si sta schierando contro il carrozzone di tutte le sinistre e, nonostante la sfida sia difficilissima, per la prima volta da cinquant'anni chissà come ha il vento a favore e ce la può fare veramente a liberare Napoli e i napoletani da mezzo secolo di comunisti e centri sociali e senza l'apporto della tanto decantata destra "storica". Non avete detto mezza sillaba a Fiuggi. Non avete profferito fiato al Predellino. Non avete aperto bocca quando dovevate e potevate per paura che qualcuno vi portasse via la poltrona. Oggi, però, vi permettete di parlare dopo i disastri che avete combinato? Tacete e fatevi da parte. Siete soltanto sepolcri imbiancati. E i giovani che sono con voi - i quarantenni e i cinquantenni che adesso si riempiono la bocca con "l'identità della destra", quando fino ad oggi hanno leccato il culo dei potenti di turno romani che dell'identità della destra se ne sono sempre fottuti altamente - sono anche peggio di voi.

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