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lunedì 26 luglio 2021

Giovanni Papa: Destra Sociale e Popolare aderisce alla raccolta firme per i referendum sulla giustizia


L'associazione Destra Sociale e Popolare, dopo aver bocciato, senza se e senza ma, la candidatura a sindaco, per la coalizione di centro destra del civico Catello Maresca, invitando la coalizione che è maggioranza nel paese, secondo gli ultimi sondaggi, ad abbandonare il suo fumoso progetto civico rilanciando viceversa il grande progetto politico di Napoli Capitale( invito non ascoltato) comunica, con una nota, a firma del coordinatore Giovanni Papa, ex consigliere comunale di Alleanza Nazionale, già coordinatore cittadino de la Destra, comunica che l'associazione aderisce alla raccolta di firme per i 6 referendum sulla giustizia promossi dalla Lega e dal Partito Radicale.
Nota che pubblichiamo integralmente.
 




Giovanni Papa coordinatore di Destra Sociale e Popolare“ comunica che l’Associazione aderisce alla raccolta di firme per i referendum sulla giustizia. Rileva, infatti, che uno dei fattori della crisi della giustizia italiana è legato al fatto che in Italia i processi sono mediatici, politicizzati e si costruiscono con inchieste che in tante occasioni risentono della assoluta criticità di regole che surrettiziamente hanno creato un Potere giudiziario senza controllo, viceversa che un Ordine giudiziario come la nostra Carta Costituzionale prevede. Il continuo differimento del Parlamento di individuare misure di riforma dell'ordinamento giudiziario e del Consiglio Superiore della Magistratura che favoriscano il recupero del prestigio della magistratura, indebolito da troppi scandali, costituisce ormai un ritardo inaccettabile che si ripercuote pesantemente sui cittadini e sulle imprese. In danno, peraltro, di quella parte della maggioranza della Magistratura italiana che svolge quotidianamente e con riserbo la propria funzione.
È, pertanto, necessario affidare al corpo elettorale attraverso i referendum la decisione su alcuni aspetti centrali della riforma, quali la normativa per l'elezione del Csm, la valutazione della professionalità dei magistrati nei Consigli giudiziari o il passaggio tra le funzioni giudicanti e quelle requirenti.

Ponendo un freno a quelle forme di carrierismo che spinge i Magistrati a mettersi sempre alla ricerca di un nuovo e più prestigioso incarico, limitando, altresì, che le loro correnti rappresentino il distintivo per accedere ai ruoli apicali e blindando le porte girevoli che consentono loro di essere “giudicanti”, “requirenti” o “politici” a seconda della loro convenienza temporale, nonchè chiamandoli a rispondere dei danni causati con provvedimenti abnormi, se non addirittura redatti con dolo.
Infine, restituendo ai giudici la facoltà di decidere, di volta in volta, se, in caso di condanna, occorra applicare o meno anche l’interdizione dai pubblici uffici che la legge Severino ha introdotto come un automatismo irragionevole.
Il movimento Destra Sociale e Popolare sarà in prima fila con i propri associati nella raccolta delle firme e per l’accoglimento dei quesiti referendari.

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