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sabato 31 luglio 2021

Green Pass, Barbaro(FdI): "le imprese Sportive non sono forze di polizia”




“Un Green Pass a macchia di leopardo che non è richiesto per prendere affollati treni o aerei ma è discriminante per accedere in palestra o in piscina. Ancora una volta lo sport, dopo oltre 300 giorni di chiusura, è atteso da limitazioni d'accesso, sostegni non sufficienti a sostenere i costi fissi ed un'ulteriore riduzione del bacino di utenti; un mix letale per le attività sportive, per lo più microimprese private/familiari. Con gli stakeholders del settore costretti ad azioni di controllo non di propria competenza”. La situazione in cui grava lo Sport è insostenibile, dichiara  Claudio Barbaro, senatore di Fratelli d'Italia,  Presidente di ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane.

ASI, ascoltati i titolari delle strutture sportive, ha registrato come tra gli operatori dilaghi il malcontento: “non siamo Carabinieri, tuona Andrea Pambianchi, Presidente di Ciwas, la Confederazione Wellness, se lo Stato vuole usarci come controllori metta le nostre attività a libro paga o incentivi la campagna vaccinale con altre modalità”.
Tante le domande che gli operatori si pongono: saranno previsti aiuti specifici per evitare di mandare in fumo anni di investimenti? E, a seguito del protrarsi dello stato d'emergenza, saranno in grado di sostenere i mancati incassi ed i crediti per i voucher. E i membri dello staff non in possesso di Green Pass, dovranno essere sospesi dal lavoro dai titolari? E saranno indennizzati? Gli operatori del settore si pongono queste e tantissime altre domande.
Un ulteriore colpo al settore quando si sperava dal nuovo Governo un approccio diverso rispetto al precedente.

Il Wellness e le Attività Sportive producono Salute, non sono intrattenimento: sono attività essenziali per il benessere di una Nazione e riducono notevolmente i costi del Sistema Sanitario Nazionale. Il mondo dello Sport ritiene che l’azione del Governo dovrebbe andare nella direzione di coinvolgere le oltre 100.000 strutture sportive italiane come presidi di salute e prevenzione e predisporre campagne di rilancio e di fiducia per promuovere lo Sport. È necessario ridare dignità ad un settore oramai ritenuto pericoloso. L'azione dei provvedimenti, inoltre, dovrebbe essere focalizzata nell'immediato sullo scongiurare il sovra indebitamento degli operatori.


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