Jesi, consigliere si sventola con la bandiera di Salò: "ero a casa ed avevo caldo" - Il Sovranista.info

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giovedì 29 luglio 2021

Jesi, consigliere si sventola con la bandiera di Salò: "ero a casa ed avevo caldo"




Si sventola con la bandiera della Repubblica Sociale Italia  durante la commissione consiliare in streaming, fioccano le polemiche nei confronti di Chiara Cercaci, consigliere comunale eletto in una lista civica a sostegno della maggioranza di centrodestra. L’opposizione insorge e chiede provvedimenti, oltre a pretendere dai colleghi una presa di posizione forte e antifascista. Anche il sindaco Massimo Bacci si dissocia.


"Mi dispiace se ho offeso la sensibilità di qualcuno che non  è in linea con le mie idee – le parole di Chiara Cercaci, ma ero in commissione consiliare da casa mia, dallo studio di mio marito, per la precisione, con finestra aperta e tantissimo caldo che entrava. Stavo sudando e ho preso la prima cosa sotto mano per sventolarmi, il tappetino del mouse. Non intendevo inneggiare a nessuno, né propagandare nulla, è la prima cosa che ho trovato. È un oggetto che sta lì da tempo, stavo prendendo appunti e non ci ho badato. Qualcuno, però, che evito di definire per rispetto, ha approfittato per strumentalizzare tutto. Non ho mai offeso nessuno, mai mi sono intromessa in posizioni e azioni ideologiche di altri. Mai messo bocca su nulla, non mi permetto. Ma non possono venirmi a dire cosa devo tenere a casa mia, e quali oggetti devo usare per sventolarmi. Il simbolo littorio fa parte della nostra realtà italiana, ci sono palazzi ed edifici ovunque, è la nostra storia. Dobbiamo buttarli giù? Devo incendiare il tappetino del mouse? Non ci vedo nulla di male, insomma. Avevo semplicemente caldo. Ed ero a casa mia. Se qualcuno si è offeso, dunque, problemi suoi».

"La consigliera Chiara Cercaci – dice il sindaco Massimo Bacci – ha commesso un grave errore di cui si è resa immediatamente conto chiedendo scusa a tutti, in particolare ad una amministrazione Comunale che è distante anni luce da qualsiasi ideologia o regime totalitario che ha insanguinato l’Europa nel secolo scorso. Ho chiesto al presidente del Consiglio comunale di invitare tutti i consiglieri di mantenere sempre comportamenti, toni e linguaggi coerenti con i valori democratici che sono i principi su cui si fonda lo Statuto del Comune di Jesi".

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