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sabato 3 luglio 2021

L'ex missino ora compagno Alviti annuncia: "sono contro il Gay Pride, viva la famiglia tradizionale"




Giuseppe Alviti è il leader dell'Associazione Nazionale Guardie Giurate ed è un sindacalista di un sindacato autonomo denominato Federazione Nazionale dei lavoratori, che alle prossime elezioni comunali, ora dirigente del Partito Comunista Italiano,  ha deciso di sostenere la candidatura di Antonio Bassolino a sindaco di Napoli, nonostante un cuore che batte a destra, Infatti vanta un passato nel Movimento Idea Sociale, si definisce Rautiano, oltre che identitario e meridionalista. Ogni tanto il suo passato politico torna prepotentemente in azione, con dichiarazioni politiche lontane mille miglia con il pensiero della sinistra illuminata, progressista, attenta ai diritti civili della minoranze, di cui, da poco, è diventato alfiere.
Oggi a Napoli, è tutt'ora in svolgimento il Gay Pride, festa che Giuseppe Alviti, non condividerà mai, essendo contro il Gay Pride e a favore della famiglia tradizionale, come dimostra quest' ultimo comunicato invitatoci che pubblico per intero.





"Sta festa non la condividerò mai. Non ho pregiudiziali ideologiche ma una festa per dimostrare cosa? Soprattutto con dei personaggi vestiti in modo aberrante e da dare un cattivo esempio alle nuove generazioni . Rispetto per tutti. Ma libero sempre e ovunque di poter dire ciò che penso. Io sono contro il Gay Pride Viva La famiglia tradizionale".
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Giuseppe Alviti, questa volta in veste sindacale, come leader della federazione nazionale lavoratori che precisa: " vorrei limitarmi a leggere quanto dice il catechismo della Chiesa cattolica, il quale, dopo aver rilevato che gli atti di omosessualità sono contrari alla legge naturale.
A Napoli oggi: "'un numero non trascurabile di uomini e donne che presenta tendenze omosessuali, profondamente radicate hanno festeggiato in piazza" . Questa inclinazione oggettivamente disordinata costituisce per la maggior parte di loro, una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone - ha concluso il noto sindacalista napoletano- sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione'".




P.s in piazza Dante con il popolo del Pride c'era anche Antonio Bassolino, aspirante candidato sindaco civico di Napoli, insieme ad un nutrito numero di suoi sostenitori come dimostra questa foto che ci ha inviato una nostra attenta ed appassionata lettrice che ringraziamo di vero cuore. Chissà, se come nella migliore storia  comunista, la posizione politica espressa da Alviti distinta e distante da quella del Partito sarà tollerata o finirà sotto "processo" grazie al Comitato Centrale" Ai posteri l'ardua sentenza?



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