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venerdì 23 luglio 2021

Voti e clan, Adinolfi (Lega) interrogato dalla Dda: "sono estraneo ai fatti"



"Agostino Riccardo e Renato Pugliese mi furono presentati all'epoca e non conoscevo nemmeno i loro nominativi. Li ho riconosciuti in seguito, dopo aver letto i nomi sulla stampa. Sono totalmente estraneo ai fatti che mi vengono contestati".

Lo ha detto Matteo Adinolfi, parlamentare europeo della Lega nel corso dell'interrogatorio davanti ai magistrati della Dda di Roma, un interrogatorio durato quasi 2 ore.
L'esponente leghista è indagato nell'ambito della inchiesta per scambio elettorale politico mafioso in occasione della comunali di Latina del 2016.


 A condurre l'atto istruttorio il pm di Roma, Corrado Fasanelli, titolare del fascicolo insieme a Luigia Spinelli, e il pm di Latina, Claudio De Lazzaro. Il parlamentare europeo, accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Luca Giudetti e Guerrino Maestri, ha precisato, rispetto ai fatti che gli vengono contestati che c'era una distinzione tra chi si occupava dell'organizzazione e chi come lui era stato chiamato a dare una mano nella formazione delle liste.
Se c'è stato voto di scambio, conclude Adinolfi, è avvenuto tutto a mia insaputa.




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