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venerdì 20 agosto 2021

Al centrodestra non giova avvalersi di ex esponenti Dema. La lettera aperta di Diodato a Catello Maresca



La scelta operata da Catello Maresca, aspirante candidato sindaco di Napoli, sostenuto dal centro destra di " caricare" nelle proprie liste esponenti della variegata maggioranza che sosteneva il sindaco di Napoli Luigi De Magistris,  trova qualche contrasto e disappunto all'interno del centro destra partenopeo come nel caso di Pietro Diodato, storico esponente della destra cittadina nel Movimento Sociale prima, in Alleanza Nazionale poi, in Futuro e libertà  e nel Nuovo Centro Destra, ora dirigente di Fratelli d'Italia che sul tema scrive una lettera aperta a Catello Maresca. Lettera che pubblichiamo integralmente 

LETTERA APERTA A CATELLO MARESCA.


Caro Catello (uso il più confidenziale tu perché lo hai voluto fin dal primo approccio),è superfluo ribadire la stima che nutro nei tuoi confronti, in quanto "uomo di prima linea" piuttosto che di "prima fila", ed è questo che mi ha colpito, essendo io (molto modestamente), uno abituato a non tirare mai indietro la gamba... E quindi in maniera estremamente schietta ti chiedo, Cui prodest?

A chi giova avvalersi di esponenti del "passato regime"? Intendendo per questi, i personaggi che sono stati corresponsabili, in misura maggiore o minore poco importa, del disastro amministrativo della sinistra degli ultimi 30 anni, che ha rappresentato un unicum ideologico inscindibile nel quale trovi da Bassolino a Manfredi, passando per la Clemente, senza soluzioni di continuità. 

Hai, giustamente, con forza rivendicato il tuo impegno futuro da Sindaco di Napoli, nel solco della discontinuità. E quale migliore garanzia per i napoletani, soprattutto per quel 60% che si è rifugiato nel privato e non vota da anni, la rinuncia a soggetti o pratiche che ci riportano al sonno del buon governo in cui è precipitata la città in questo tempo interminabile? 

E sei sicuro che la trasformazione del "Progetto Napoli" in refugium peccatorum dia, tra preferenze in entrata (di modesta qualità) e voti di opinione in uscita (che sono cosa diversa dalle preferenze), un saldo attivo?

Ho sempre pensato che sarebbe bello presentarsi agli elettori con parole e gesti dalla forza evocativa, e ritenevo e ritengo tutt'ora che tu sia il migliore interprete di questa voglia di riscatto. A patto da far seguire alle parole i fatti.

Vedi, alcuni di noi sono stati richiamati alle armi perché c'era da combattere una guerra di liberazione dalla sinistra nella nostra città intorno alla tua figura nobile e credibile, ma è altrettanto vero che non ci è stato ordinato dal medico di farlo a qualunque costo.

C'è un popolo, soprattutto quello della mia parte politica e non solo, che aspetta da molti anni che qualcuno o qualcosa lo affranchi dal giogo affaristico-clientelare della sinistra, che ha sofferto, che è stato ghettizzato, che, come il sottoscritto, porta le stimmate del trentennio rosso che ha badato solo a radicarsi nei centri di potere.

Tu hai la responsabilità di aver suscitato entusiasmo, anche grazie alla tua valorosa squadra, nei tanti napoletani onesti o in letargo ideale, ed è per questo che non puoi permetterti di tradirli, se anche fosse solo per ingenuità o inconsapevolezza dei gesti.

Ed io, come tanti altri, sono convinto che, se non al primo turno, al ballottaggio "a man a man" a Manfredi to faje. Purché sia il vero Maresca a giocarsela...

Con affetto,

Piero Diodato

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