Igor Colombo "Dalla Geopolitica al covid, la manipolazione dell'informazione" - Il Sovranista.info

Non perdere

Post Top Ad

Spazio Pubblicitario 1

Post Top Ad

Spazio Pubblicitario 2

giovedì 19 agosto 2021

Igor Colombo "Dalla Geopolitica al covid, la manipolazione dell'informazione"



 di Igor Colombo

L’accelerazione verbale ed ora anche fisica per via delle restrizioni da green pass, della campagna vaccinale sta raggiungendo il suo crinale o meglio il proprio parossismo mediatico e comunicativo. Inizialmente, andando  a ritroso a non più  di due mesi fa, erano tutti tranquilli: governi, comunità scientifica, vari virologi da salotto televisivo. Oggi tutta quella serenità sembra esser venuta meno di pari passo al calo vistoso di vaccinati giornalieri che mette a serio rischio il loro piano preordinato e precostituito. Oggi di gente che si voglia fare la prima dose di vaccino, è difficile trovarla, ed invece di capire il perché di tale ritrosia aumentano la repressione,  servendosi anche di abili manipolazioni dei canali televisivi. Accanto a ciò anche forme più miti ma altamente incisive sui popoli e specie su quelle persone che non hanno tempo di informarsi, come la moral suasion di cui è stato latore in questi giorni Bergoglio con la parodia dell’amore applicato alla volontà di vaccinarsi. Questo della manipolazione dell’informazione per la campagna vaccinale ed in generale nel contesto Covid, è perfettamente sovrapponibile e si applica a menadito nella geopolitica. Notizia di questi giorni la fuga dell’esercito americano dall’Afghanistan lasciando buona parte del Paese in mano ai Talebani. Come tutte le operazioni militari americane anche quella in terra afghana cominciò con una massiccia manipolazione informativa orchestrata chiaramente dall’intelligence e poi supportata da stampa e tv occidentali. Non è un caso che in questi giorni per esempio non venga fatta una ricostruzione politica e militare sui reali motivi che spinsero la Nato ad andare ad invadere lo stesso Afghanistan , ufficialmente per dare la caccia a Bin Laden, vecchio loro amico, e dare guerra ad Al Qaida, i talebani non rappresentavano il loro nemico. La lettura esatta di questa assurda guerra ed aggressione all’Afghanistan, durata vent’anni, un periodo in cui le industrie belliche hanno gonfiato i loro profitti(esattamente come oggi le Big Pharma coi vaccini), fu fatta essenzialmente per due motivi: il controllo dei gasdotti del mar Caspio e delle piantagioni di oppio con il cui ricavato è stata finanziata la Cia per le sue operazioni segrete. Ma la manipolazione dell’informazione è anche servita con lo stesso modus operandi per lo scoppio della prima e soprattutto della seconda guerra del Golfo, quando il mainstream cavalcò le bugie dell’establishment Usa sulle prove(mai veramente provate) delle famose armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. All’epoca fu l’allora segretario di Stato Colin Powell che dichiarò al Senato che l’Iraq era pronto a dotarsi di armamenti atomici e da li a convincere della bontà delle operazioni di guerra l’opinione pubblica il passo fu breve. Successivamente e qualche anno dopo l’uccisione di Saddam e la conquista dell’Iraq uscì fuori la verità, o meglio dire la menzogna, sulla quale gli Stati uniti , giustificarono una guerra fatta per i loro esclusivi interessi. La manipolazione dell’informazione gioca subito un ruolo predominante sulle masse, le indirizza al volere del pensiero unico dominante e le plasma e di conseguenza ne ottiene il controllo arrivando anche a privarle della libertà. Cosi come abbiamo scoperto dopo anni delle verità alternative all’11 settembre e smascherata la menzogna americana sulle immaginarie  armi di distruzione di massa di Saddam Hussein , tra qualche lustro qualcuno dirà a proposito della situazione del Covid e dei vaccini, che Montagnier lo sosteneva già nel 2020 e magari saranno gli stessi che oggi ci ammorbano con la storia che solo il vaccino ci farà uscire da quest’incubo, chi vivrà vedrà.

Nessun commento:

Posta un commento

Banner 700

Spazio Pubblicitario 3