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lunedì 18 ottobre 2021

Filippo Rossi: 10 buoni motivi per costruire anche in Italia una Buona Destra




Un lavoro “pancia a terra”, fatto di tanti incontri, infiniti caffè, tante discussioni, molte delusioni e altrettante esaltazioni. E viaggi, viaggi a non finire. Fondare un partito dal nulla e dal basso, senza santi in paradiso, senza finanziatori nascosti, è una follia che non pensavo fosse davvero possibile. E invece, piano piano, con tanta pazienza e altrettanta caparbietà, la casa sta prendendo forma, in tutta Italia qualcosa si sta muovendo: tanti comitati, tantissimi amici che si avvicinano, che chiedono, che si informano. Tutto è iniziato dalla pubblicazione di un libro, “Dalla parte di Jekyll. Manifesto per una Buona Destra”, con il quale ho cercato di individuare con umiltà, senza pretese dogmatiche e certezze ideologiche una strada “alta e altra” per la destra italiana, rispetto alla vulgata estremista e populista che è sotto gli occhi di tutti.

Tanta la fatica. Troppa? No, non sarà mai troppa se tutto questo lavoro servirà, come sta servendo, a costruire una scialuppa di salvataggio per tutti quegli italiani di destra che non accettano di “morire sovranisti”. E allora vale la pena di fare l’elenco dei motivi di fondo per i quali è utile scommettere sulla nascita di una Buona Destra anche in Italia.



1. Una Buona Destra finalmente libera dal ricatto sovranista del centrodestra unito servirà a creare più concorrenza. E più concorrenza, anche in politica, è la base di maggiore qualità. Ecco, fondare la Buona Destra è una battaglia di qualità.



2.
Più concorrenza significa più libertà. E più libertà significa più democrazia. Più democrazia significa un’Italia più moderna e più ricca.



3. La Buona Destra nasce contro i monopoli e gli oligopoli politici, contro un cartello elettorale, il centrodestra, che chiamano alleanza ma che in realtà è un gran calderone che mette insieme famiglie politiche che non convivono in nessun altro paese europeo.



4.
Con la Buona Destra finalmente anche in Italia ci si potrà dire europei senza passare per traditori, senza doversi giustificare di fronte a un’estrema destra antieuropea che pretende di essere unica ed essenziale.



5.
E così finalmente anche in Italia le alleanze politiche non saranno più obbligate per colpa di un bipolarismo muscolare che, di fatto, blocca il sistema politico.



6
. Anche in Italia, come in Francia, la destra repubblicana potrà legittimamente confrontarsi e scontrarsi con la destra sovranista. Potrà dispiegare la sua azione senza vincoli che sono più burocratici che politici.



7.
Anche in Italia, come in Germania, i liberali e i moderati avranno il diritto di alleanze alternative senza subire il perverso dominio psicologico dell’estrema destra.



8.
Fondare la Buona Destra significa rimettere le idee a posto, significa uscire dalle appartenenze storiche e familiari per dividersi finalmente su idee, strategie, progetti. Meno passato, più futuro: questo significa Buona Destra.



9.
Senza una Buona Destra tantissimi italiani non saranno più rappresentati perché schiacciati su un estremismo che non sentono proprio.



10.
Ultimo ma non per importanza. Senza una Buona Destra di governo l’Italia sarà sempre e per sempre governata dalla sinistra. Lo dimostrano questi ultimi dieci anni. Perché la destra estrema e populista è endemicamente inadeguata a prendersi responsabilità di governo.


Fonte Huffington Post

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