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domenica 17 ottobre 2021

No Green Pass, CasaPound raccoglie firme a Lamezia Terme



di Igor Colombo 

 Non solo portuali , non solo lavoratori organizzati, ci sono anche le forze politiche a lottare nelle piazze contro il provvedimento del governo Draghi che dal 15 ottobre ha reso obbligatorio il green pass per il mondo del lavoro. Questa mattina il nucleo di Lamezia Terme di CasaPound ha organizzato nel centralissimo corso G. Nicotera un gazebo per una raccolta di firme contro l’adozione della famigerata tessera verde. La sezione lametina sotto la guida del suo referente locale, Paolo Di Matteo, è in prima linea in questa battaglia. Ai nostri microfoni l’iniziativa ci viene spiegata dal responsabile della comunicazione Francesco Conidi: “ la petizione contro il Green pass è partita sull’intero territorio nazionale ed in Calabria CasaPound dopo Reggio Calabria , è oggi qui a Lamezia Terme per raccogliere le firme contro questo decreto che avversiamo e che definiamo contro la libertà dei cittadini e contro i principi scritti nella Costituzione repubblicana per quanto riguarda soprattutto il lavoro e l’Art. 32. Nessuno dunque-continua Conidi- può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario obbligatorio se non per disposizione di legge ma sempre rispettando la persona umana. Qui- conclude il giovane militante di CasaPound-il rispetto ed il limite della persona umana è stato oltrepassato in maniera palese e non si può accettare”. Dunque non solo cortei ed occupazione delle sedi sindacali nell’ambiente naazional-popolare, ma anche lotte di dissenso che rientrano nell’alveo democratico e condotte con assoluta compostezza e preparazione dai militanti di CasaPound. In un contesto in cui l’opinione pubblica ed il mainstream gioca sulla dicotomia pro-vax e no-vax, ci stanno anche formazioni politiche come appunto CasaPound, che cercano di spiegare al popolo l’aberrante decreto che impone limiti ai cittadini e si presta ad attuare segregazioni sociali inaudite ed inaccettabili. I cittadini hanno risposto bene all’invito di CasaPound a firmare e, dal movimento lametino, fanno sapere che altre lotte ed altre piazze saranno occupate per contrastare le inique disposizioni di chi governa l’Italia.

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