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mercoledì 3 novembre 2021

Assalto alla Cgil il Consiglio regionale lombardo approva una mozione per sciogliere Forza Nuova. Il centrodestra non vota




Il consiglio regionale della Lombardia con il solo voto del centrosinistra (25 voti a favore) ha approvato una mozione, presentata dal Partito Democratico, che chiede lo scioglimento di Forza Nuova e il divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista dopo i fatti del 9 ottobre scorso che hanno visto la sede romana della Cgil assaltata da alcuni neofascisti. Il resto dell’aula ha preferito astenersi, dopo una discussione in aula che è stata lunga e dibattuta dal momento che sia il Movimento Cinque Stelle che la Lega avevano presentato due testi simili. Per Fabio Pizzul, capogruppo dem e primo firmatario della mozione dopo questo voto «il presidente Attilio Fontana dovrà chiedere al presidente del Consiglio di scogliere Forza Nuova» anche se, precisa, «questo voto non ha sciolto le ambiguità del centrodestra, che non ha voluto condannare apertamente i rigurgiti neofascisti e neonazisti che in Italia e in Europa si sono intensificati negli ultimi anni. Lega e Fratelli d’Italia hanno usato i valori democratici per difendere forze che li negano e li vorrebbero cancellare. Una brutta pagina del Consiglio regionale, ancora una volta». Il clima nell’Aula del Pirellone si è scaldato dopo l’intervento della consigliera del Gruppo Misto Viviana Beccalossi che ha detto di trovare «ridicolo che qualcuno chieda che si sciolga un partito, l'Italia è una democrazia forte e non ha bisogno di mettere fuori dalla Costituzione certi partiti e trovo anacronistico che dopo 70 anni si parli ancora dei valori dell'antifascismo come se fossero messi a rischio».

Bocciata invece la mozione dei Cinque Stelle, mentre quella della Lega, che chiedeva invece di «prendere posizione di netta condanna verso gli atti di vandalismo e violenza verificatisi a Roma e ad esprimere solidarietà a chi è stato aggredito e danneggiato» e di «condannare ugualmente ogni atto di violenza compiuto in questi anni da forze politiche di qualsiasi estrazione, di estrema destra come di estrema sinistra» è stata approvata con 52 voti favorevoli.

La mozione presentata dai dem chiede invece a Regione Lombardia, attraverso la Giunta, di «attivarsi con il Governo nazionale e il Ministro degli Interni, per vietare la riorganizzazione del disciolto partito fascista adottando i provvedimenti per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista». E anche di «modificare lo Statuto regionale, normando che nella Regione Lombardia è vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo che incita alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, di genere, nazionali o religiosi». E infine di “assicurarsi che tutti gli incontri che avvengono in sedi istituzionali di Regione Lombardia prevedano che gli organizzatori si impegnino per iscritto a riconoscere e rispettare i principi, le norme e i valori della Costituzione Italiana Repubblicana ed Antifascista, la quale vieta ogni forma di discriminazione basata su sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali», con chiaro riferimento all’inchiesta di FanPage che mostrò alcuni consiglieri regionali di maggioranza accogliere nei propri uffici al Pirellone personaggi dichiaratamente fascisti.

di Chiara Baldi
Fonte La Stampa


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