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giovedì 4 novembre 2021

Giorgetti, Crosetto e Carfagna: voi non c'entrate nulla con Salvini e Meloni. Decidetevi. L'analisi di Filippo Rossi




Qualcuno dovrà pur dirvela la verità. Senza finzioni, senza giocare a rimpiattino, senza ipocrisie. E la verità, come spesso succede, è sotto gli occhi di tutti ma nessuno la vuole davvero vedere.
Eccola, la verità. Giancarlo Giorgetti non c’entra nulla con Matteo Salvini. Guido Crosetto non c’entra nulla con Giorgia Meloni. Mara Carfagna non c’entra nulla con chi in Forza Italia continua a immaginare di fare il cavalier servente di sovranismi vari.
La volete spiegata meglio? Giorgetti, Crosetto, Carfagna e molti altri con loro rappresentano quella destra di governo che inorridisce di fronte alle pazzie estremiste, di fronte alle barzellette populiste, di fronte agli Orban, ai Bolsonaro, alle Le Pen, ai Trump, ai Bannon… Rappresentano quella destra profonda che non sopporta la becera rincorsa di ogni cattivo sentimento, quella destra che preferisce il cuore e il cervello alla pancia del paese, che non ha paura della complessità e non sbraita a ogni ipotesi di sano compromesso.
Ancora meglio? Quello che chiamate centrodestra è un appiccicaticcio senza alcun senso politico che, non è un caso, non governa da dieci anni e, più importante, mai più governerà. Perché è inimmaginabile che una grande nazione come l’Italia, incardinata orgogliosamente nell’Unione Europea e altrettanto orgogliosamente governata da Mario Draghi, possa essere tra poco trainata nelle fogne della politica da chi continua, imperterrito, a corteggiare la feccia della politica mondiale.

E allora? Chiederete. E allora datevi una mossa! Chiunque militi oggi in quei partiti e senta forte il disagio per una strada che sa senza uscita ha il dovere morale di battere un colpo, di farla finita gli attendismi. Avete aspettato le elezioni amministrative all’insegna del “vediamo come va” anche se sapevate perfettamente come sarebbe andata. E adesso aspettate l’elezione di Silvio Berlusconi al Quirinale anche se sapete benissimo che non sarà mai eletto.
E ogni rinvio è un colpo al cuore che date a un’Italia che ha bisogno come non mai di una destra sana di mente, una destra capace di prendere decisioni e assumere responsabilità, una destra capace di essere davvero competitiva con una sinistra che, altrimenti, governerà per sempre per mancanza di avversario credibile.
Lo ha detto (finalmente) Giorgetti a Salvini ma in realtà vale anche per voi: dovete decidere da che parte stare. Dalla parte dei peggiori populisti del mondo a dalla parte della buona politica. Tertium non datur

Filippo Rossi
Huffington

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