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mercoledì 17 novembre 2021

Manifestazione a Catanzaro, Di Maio(Fn): denunceremo chi vuole boicottare la protesta di popolo

 

di Igor Colombo

La Calabria che non si piega e che nell’alveo di ciò che è rimasto di democratico , scende nuovamente in piazza sabato 20 novembre alle ore 17 a Catanzaro e precisamente a Piazzale Maestri del lavoro difronte il porto di Catanzaro Lido. “ Noi siamo il Popolo delle piazze d’Italia” c’è scritto nella locandina di presentazione dell’evento con un tricolore in bella evidenza che testimonia la partecipazione e lo spirito popolare della manifestazione. Ma ciò non è bastato ad evitare qualche strascico di polemica intorno all’evento. Nonostante sia stato spiegato dagli organizzatori che non sarà una manifestazione di piazza monotematica, ossia riguardante solo l’aspetto dell’emergenza sanitaria, bensì i cittadini sfileranno anche contro il caro bollette e l’aumento del carburante, c’è stato chi ha voluto identificare l’evento assegnandogli una matrice politica e presentandola unicamente come protesta anti-green pass. Tutto questo attraverso un articolo sulla Gazzetta del sud a firma del giornalista Gaetano Mazzuca che ha scritto: “Catanzaro si prepara ad accogliere i no-green pass provenienti da tutta la Calabria”. Ed ancora nell’articolo si parla della partecipazione di Forza Nuova citando il
suo coordinatore regionale Jack Di Maio quale attivo sostenitore della manifestazione e dell’appoggio della senatrice ex grillina ed ora in Alternativa, Bianca Laura Granato, fervida oppositrice della carta verde. Tutto questo non è andato giù al diretto interessato e persona citata nell’articolo, il coordinatore calabrese di Forza Nuova Jack Di Maio che a stretto giro di posta replica al giornalista Mazzuca con queste parole: “in relazione ad un articolo apparso questa mattina su un quotidiano, preciso che la manifestazione di piazza del 20 novembre a Catanzaro non é in alcun modo collegabile a FN, che non opera da due anni, ma é promossa da una alleanza di liberi cittadini, quale tra gli altri la Senatrice Granato ormai distante da logiche di partito, e associazioni, come La Casa dei Patrioti e Sete di Giustizia, che condividono questa battaglia definitiva in difesa di diritti inalienabili costituzionalmente garantiti e oggi condizionati ad un lasciapassare. La stessa immagine utilizzata a corredo del pessimo articolo-continua l’esponente forzanovista- é uno striscione a sostegno dei sanitari che si oppongono all'obbligo vaccinale pena la sospensione senza retribuzione, a firma La Casa dei Patrioti e non FN. Il disegno è chiaro: si sta cercando di screditare una manifestazione di piazza regolarmente autorizzata, che si svolgerà senza bandiere e simboli, secondo uno schema ben noto, quel divide et impera che interessa soltanto al potere che combattiamo. Gli italiani in lotta non abboccano più a questo amo, in ogni caso-conclude Di Maio- denunceremo chiunque cercherà di boicottare una protesta di popolo legittima e regolare e che evidentemente fa paura perché vede unirsi cittadini che resistono da due anni ad un lavaggio del cervello senza precedenti, finalizzato in ultimo al controllo e all'impoverimento sociale”. Non sembrano dunque placarsi le polemiche intorno a chi in maniera legittima vuol scendere in piazza per far sentire la propria voce in merito alle numerose emergenze che da qui ai prossimi mesi interesseranno tutta Italia, emergenze non solo sanitarie ma anche economiche. Dulcis in fundo, si fa per dire, la confusione con la quale la politica si accinge ad affrontare la parte finale di una emergenza che pare sia destinata ad essere prorogata. Tutto ciò si evince dalle proposte di alcuni governatori regionali, tra i quali quello calabrese , Roberto Occhiuto, che nella giornata di ieri avevano annunciato di esser pronti in caso di cambio di colore della propria regione, precisamente in arancione, a stringere le restrizioni solo per i non vaccinati. Proposta subito bocciata dal governo centrale che per ora non ne vuol sapere di attuare un provvedimento ancora più anti-costituzionale di tutti gli altri assunti fin qui.

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