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domenica 5 dicembre 2021

Fratelli d'Italia, la base in rivolta contro la nuova dirigenza Rastrelli


di Carlo Alberto Paolino 

Non c’è pace all’interno di Fratelli d’Italia a Napoli. Il coordinatore cittadino Sergio Rastrelli, figlio di Antonio, unico governatore di provenienza missina della Campania presenta il nuovo direttivo nella sala del consiglio metropolitano di piazza Santa Maria la Nova ma viene accolto dalla base e dai militanti del partito con fischi e malumori. La prima assemblea cittadina del partito di Giorgia Meloni a Napoli, indetta e presieduta dal “prediletto” della leader nazionale dopo il disastro delle liste ricusate ha fatto riemergeyre dissapori mai placati. I consiglieri e i dirigenti di partito su base territoriale, nonché i candidati al consiglio comunale più eletti tra cui Gennaro Castiello, ed altri hanno annunciato un’ opposizione all’interno dell’attuale coordinamento cittadino che a sorpresa è stato presentato da Rastrelli, a detta dei militanti senza aver consultato nessuno. Da mesi la base più folta e più attiva del partito aveva richiesto al coordinatore cittadino una riunione per discutere delle responsabilità delle liste ricusate e dei centinaia di candidati esclusi alle municipalità. Ma il coordinatore latitante da mesi ha convocato un’assemblea cercando di sfuggire alla problematica dei candidati esclusi e alla prima assemblea si è presentato con un coordinamento da lui nominato che ha scatenato una sommossa da parte di tutti i presenti, facenti parte dell’assemblea. Gli ex consiglieri di municipalità di Fratelli d’Italia hanno poi presentato un documento dove si richiede giustizia per tutti i candidati esclusi non riconoscendo né l’organigramma né il ruolo. L’avventura del togato parte quindi nel peggiore dei modi senza consenso e con la disapprovazione degli stessi candidati al comune di Napoli più votati che chiederanno il Congresso Cittadino nel quale la vera “anima” del partito potrà scegliere i proprio responsabile e non un eletto da Roma senza aver mai fatto attività attiva sul territorio non essendo neanche eletto in nessuna competizione politica.

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