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giovedì 24 febbraio 2022

Napoli, Fratelli d'Italia: 4 amici al bar che parlano di Municipalità

(CAP) 'Eravamo quattro amici al bar… che volevano cambiare il mondo…', canzone del grande Gino Paoli che per una sera ha sostituito l’inno Nazionale, evidenziando la realtà “nascosta” di Fratelli d’Italia nel napoletano. "Decentramento e Partecipazione" il titolo del dibattito organizzato dal circolo Franco Pontone al quale hanno preso parte, in qualità di illustri relatori, l'avvocato Sergio Rastrelli, coordinatore cittadino, Luigi Rispoli, membro della Direzione Nazionale, l'avvocato Luciano Schifone, membro della Direzione Nazionale. 

 Cinque relatori per una platea di poco superiore agli stessi nel circolo della seconda Municipalità intitolato al compianto senatore Franco Pontone. Un auntentico flop. Cosa è andato storto? Una risposta forse la sia può ricercare nel cambio di vertice, dal fatto che l’avvocato Rastrelli non ha saputo o voluto coinvolgere tutti coloro che avevano dedicato con passione e fatica alla costruzione di un partito fondato dell’ex ministro per la Gioventù a Napoli, come  gli oltre 300 candidati che si sono sacrificati per la causa, accettando una candidatura nei consigli municipali poi saltata per manifesta incapacità di presentare correttamente le liste. 

Mancati candidati che poi non sono mai stati convocati, ma ignorati da una piccola “élite” in costante “work in progress” per le prossime elezioni politiche. Situazione che oramai dura da tempo senza risposte e fatti concreti evidenziati da ex consiglieri esclusi con consistenti pacchetti di voti come il leader dei disoccupati storici Salvatore Lezzi. I Latini avrebbero detto “Panis non conficitur sine farina”.

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