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martedì 29 marzo 2022

Editoria, Capitanio (Lega): "pirateria libri fenomeno devastante. Occorre approvare il Pdl e relative sanzioni"


"Oltre che criminale, la pirateria di libri a stampa, ebook e audiolibri è un fenomeno immorale e devastante. I dati sull'Italia emersi dalla seconda analisi commissionata dall'Associazione Italiana Editori (Aie) all'istituto di ricerca Ipsos e promossa dalla Fieg sono tanto chiari quanto allarmanti: 322mila illeciti al giorno, in crescita del 5% rispetto al 2019, 1,88 miliardi di perdita di fatturato per il sistema Paese e 322 milioni di mancato gettito fiscale. Così, il mondo del libro viene privato di 771 milioni di euro di fatturato, pari al 31% del valore complessivo del mercato al netto di editoria scolastica ed export. Risultato: 5.400 posti di lavoro persi, che diventano 13.100 con l'indotto. Un'ulteriore conferma che occorrono nuovi strumenti di contrasto come la pdl in discussione nelle commissioni Tlc e Cultura della Camera, campagne di educazione civica e sanzioni esemplari".

Lo dichiara Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e primo firmatario della proposta di legge per il contrasto alla pirateria audiovisiva, a margine del convegno al ministero della Cultura per la presentazione della seconda analisi sulla pirateria nel mondo dei libri commissionata dall'Associazione Italiana Editori (Aie) all'istituto di ricerca Ipsos.

"Oltre che criminale, - ha aggiunto Capitanio - la pirateria di libri a stampa, ebook e audiolibri è un fenomeno immorale e devastante. I dati sull'Italia emersi dalla seconda analisi commissionata dall'Associazione Italiana Editori (Aie) all'istituto di ricerca Ipsos e promossa dalla Fieg sono tanto chiari quanto allarmanti: 322mila illeciti al giorno, in crescita del 5% rispetto al 2019, 1,88 miliardi di perdita di fatturato per il sistema Paese e 322 milioni di mancato gettito fiscale. Così, il mondo del libro viene privato di 771 milioni di euro di fatturato, pari al 31% del valore complessivo del mercato al netto di editoria scolastica ed export. Risultato: 5.400 posti di lavoro persi, che diventano 13.100 con l'indotto. Un'ulteriore conferma che occorrono nuovi strumenti di contrasto come la pdl in discussione nelle commissioni Tlc e Cultura della Camera, campagne di educazione civica e sanzioni esemplari". 

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