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martedì 8 marzo 2022

Napoli, Fratelli d'italia incontro il console Kovalenko per esprimere solidarietà alle donne e al popolo ucraino



Nella Giornata Internazionale della Donna, una delegazione di donne di Fratelli d'Italia, guidata dalla dirigente nazionale Gabriella Peluso, ha incontrato il Console Generale d’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, presso la sede partenopea del Consolato. 

"Esprimiamo  solidarietà alle donne ucraine e a tutto il popolo ucraino per la drammatica aggressione subita dalla Russia, che ha scatenato la guerra,  ed evidenziamo l’importante ruolo delle donne ucraine a difesa del proprio territorio e delle proprie famiglie e per perseguire il fondamentale obiettivo della pace” - ha sottolineato Peluso, che ha aggiunto: "fin dall’inizio del conflitto, abbiamo gridato il nostro  forte no alla guerra e, oggi più che mai,  auspichiamo che essa cessi al più presto e torni la Pace in Ucraina e nel mondo. Siamo in campo con il nostro partito per sostenere le azioni umanitarie in corso per dare aiuto e supporto alla popolazione ucraina, con particolare riferimento alle donne e ai bambini, e rivolgiamo un appello alle Istituzioni affinchè intensifichino le proprie azioni per l'accoglienza e per far fronte a questa tragedia umanitaria". 

Nel corso dell'iniziativa, le rappresentanti di FdI, tra cui Maria Flocco, Paola Pugliese, Alessia Ronghi, Francesca Paola Natale, hanno evidenziato la loro vicinanza e solidarietà alle donne ucraine ed anche alle donne afghane che – hanno sottolineato – “da quando, nell’agosto scorso, l’Occidente ha abbandonato l’Afghanistan ed è tornato il regime talebano, sono precipitate nel buio più profondo dei loro diritti e della loro libertà. Le donne afghane – ha sottolineato Peluso – non possono studiare, lavorare, uscire da sole, ascoltare musica, fare sport. Una condizione che costituisce una grave violazione dei diritti umani, che l’Occidente non può fingere di non vedere e deve intervenire per mantenere le promesse di diritti, di civiltà, di progresso e di libertà che ha fatto all’Afghanistan durante i tanti anni di missione in quel territorio”. 

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