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lunedì 20 giugno 2022

Gianluca Pini sfida Salvini: in tribunale per riavere la Lega Nord



"Mi sono iscritto alla Lega nel 1991, quando avevo 18 anni e nel 2018 ho rinunciato alla candidatura come capolista al Senato per non essere in un partito che si chiamava "Per Salvini Premier". Ma la Lega Nord esiste ancora, noi andiamo in tribunale per fare il congresso del partito, secondo principi democratici. Vogliamo tornare ad avere agibilità politica tramite i militanti orfani".
Lo ha affermato Gianluca Pini, bolognese, classe 73, parlamentare per 12 della Lega Nord di Umberto Bossi che vorrebbe tornare agli antichi fasti. Per anni, è stato il punto di riferimento per la Lega in Emilia Romagna. D'altronde era il segretario della Lega Nord Romagna.
Una cosa mi ha insegnato, Umberto Bossi, precisa Pini, noi non siamo né di destra, né di sinistra, noi siamo del Nord. Vogliamo rappresentare gli interessi e le istanze di un'area del Paese. La narrativa che fa Salvini lascia intendere che la Lega è cambiata, ma non è cosi: il suo ed il nostro sono due partiti diversi, il nostro esiste ancora, solo che non ci lasciano celebrare il congresso. Noi chiediamo questo e visto che per due anni e mezzo i nostri tentativi sono caduti nel vuoto, adesso ci rivolgiamo al tribunale civile".
A fare l'azione legale è Pini, che afferma: ci sono almeno 200 persone con me, pronte a sottoscrivere questo atto, perché ci sia il ritorno a un processo democratico all'interno del movimento. Ci sono delle regole da rispettare, adesso siamo costretti a rivolgerci al tribunale per ottenere nuova agibilità politica con la Lega Nord.




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