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venerdì 17 giugno 2022

Giubilei, la follia del rapporto Ue: “Lega e Fratelli d'Italia partiti estremisti”




Un nuovo capitolo arricchisce la saga delle follie dell’Unione europea, in questo caso meno impattante sulla vita dei cittadini ma altrettanto significativo dell’aria che si respira a Bruxelles. Si tratta del rapporto commissionato dal Dipartimento tematico per i diritti dei cittadini e gli affari costituzionali del Parlamento europeo su richiesta della commissione LIBE intitolato “Estremismo di destra nell’Unione europea”.
Il dossier, realizzato per analizzare “le caratteristiche distintive dell’estremismo di destra e delle azioni violente perpetrate da estremisti di destra in l’Unione Europea”, si propone di “sviluppare una definizione operativa di estremismo di destra al fine di fornire un quadro migliore per la comprensione, lo studio e la misurazione del fenomeno”. Un argomento che andrebbe affrontato con rigore scientifico e imparzialità che il profilo dei due autori Quentin Liger e Mirja Gutheil, a giudicare dal loro cv e dai profili social, non sono in grado di garantire.
Ma, senza voler essere prevenuti, il problema nasce leggendo il report in cui si passa in rassegna il quadro dell’estrema destra nei singoli paesi europei. Nel calderone di movimenti di destra radicale, piccoli partiti neofascisti, improbabili associazioni e gruppi estremisti, sono finiti anche due grandi partiti istituzionali come Lega e Fratelli D’Italia: “In Italia, la popolarità dei gruppi di destra radicale così come la mobilitazione dei singoli, è aumentata negli ultimi anni. Partiti politici di destra radicale e nazionalisti radicali, come Lega e Fratelli d’Italia, insieme hanno ottenuto il 40 per cento dei voti alle elezioni del Parlamento europeo del 2019 in Italia, mentre i più recenti sondaggi d’opinione del 2021 per le prossime elezioni politiche italiane, mostrano che entrambi i partiti hanno voti superiori al 20%”.

Tra le motivazioni per cui Lega e FdI sono inseriti nel rapporto, c’è la loro opposizione al Ddl Zan: “Il disegno di legge, che ha riscontrato una forte opposizione da parte dei due partiti di destra radicale Lega e Fratelli d’Italia, è stato approvato alla Camera dei Deputati in novembre, passando così al Senato, dove fu respinto”. Poco importa che entrambi siano partiti istituzionali che amministrano comuni, regioni e, nel caso della Lega, sia forza di governo come scrive il collega Francesco Giubilei, in un interessante articolo pubblicato sul sito di Nicola Porro che potete leggere integralmente cliccando qui 

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