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lunedì 12 dicembre 2022

Lena(Comitato Nord): lascio la Lega perché diventata la brutta copia di Fratelli d'Italia





Il collega Andrea Montanari sulle pagine virtuali de La Repubblica intervista Federico Lena, consigliere regionale della Lega, eletto nel collegio di Cremona, che insieme a Roberto Mura e Antonello Formenti hanno lasciato il movimento politico guidato da Matteo Salvini, dando vita al Comitato Nord al Pirellone. Intervista che riportiamo volentieri.


Lena, Salvini ribadisce che siete fuori dal partito perché avete fatto una scelta. Andrete avanti?


"Assolutamente sì. Per quanto mi riguarda non torno indietro. E' stata depositata la mia firma per la costituzione del gruppo e si va avanti. Volevamo lanciare un sasso nello stagno per vedere cosa sarebbe successo".


Viste le reazioni e che voterete lo stesso il bilancio, ne è valsa la pensa?

"Penso proprio di sì. Io avevo già detto durante l'estate che non mi sarei ricandidato. Pensiamo che le vecchie idee della Lega debbano essere riprese in mano dai giovani. Se qualcuno vorrà candidarsi e portare avanti queste idee ora potrà farlo. Bisogna riconoscere che al Nord la Lega ha perso terreno e che il baricentro si è spostato sul partito di Giorgia Meloni. La Lega è diventata la brutta copia di Fratelli d'Italia".


Cosa intende dire?


"Sono entrato in Lega nel 1993 sperando di portare avanti le istanze dell'autonomia, del federalismo e mi rendo conto che non siamo arrivati ad alcun risultato. Mi dispiace anche se Salvini ci ha buttato fuori. Ora che al Sud la Lega si chiama Movimento Cinque stelle credo che dovrebbe esserci un contrappeso al Nord. E' vero che al Nord il centrodestra si è spostato su Meloni, ma il suo partito non è mai stato per l'autonomia".


Da quale parte vi schiererete, ora?

"Vorremmo ancora far parte del centrodestra, ma se non ci vorranno ci guarderemo intorno. Immagino che la Lega non vorrà avere un alleato come noi che appoggi la ricandidatura di Attilio Fontana".


Eppure avete già annunciato che voterete il bilancio.
"Non possiamo pensare che la prossima giunta si trovi con il bilancio provvisorio. In ogni caso su Fontana le decisioni spetteranno a Bossi, Grimoldi e Ciocca".


Dica la verità, non è che siete usciti perché sapevate che non sareste stati ricandidati?

"Per quanto mi riguarda, a luglio avevo già dichiarato ai giornali locali che non mi sarei ricandidato. In tempi non sospetti. La Lega aveva preso ormai una strada non condivisibile".


Perché?

"La faccio io a lei una domanda. Tra la Lega Salvini premier e Fratelli d'Italia quali sono le differenze? Se dovessi spiegarle all'uomo della strada in questo momento farei fatica a farglielo capire".


Quali saranno le prossime mosse. Cercherete convergenze con Letizia Moratti?

"La costituzione del gruppo è un primo passo interlocutorio. Noi veniamo dal centrodestra".

Anche Moratti proviene da lì.

"Vedremo. Il nostro desiderio e restare nell'alveo del centrodestra, se poi non ci vorranno si vedrà".


Nessun ripensamento, dunque?
"La cosa che mi è dispiaciuta di più è aver dovuto fare questa operazione. Sono stato nella Lega per trent'anni, ma Matteo Salvini ha sbagliato strada e non ha saputo portare avanti le battaglie a cominciare da quella dell'autonomia e delle richieste del Nord"
.

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