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mercoledì 4 gennaio 2023

Boccia (Pd): "la Lega vuol dividere Paese e colpire il Sud"



L’anima padana della Lega sta riuscendo fuori e Fratelli d’Italia, in barba a tanta retorica nazionalista, sembra voler lasciar fare per assecondare gli appetiti degli indipendentisti di ieri.
“L’autonomia di Calderoli prima di iniziare a essere discussa, rischia di finire in tribunale…Siamo alle comiche, se non ci fosse il rischio di una tragedia per il Paese. Stavolta Calderoli non è il celtico che spara proclami dal pratone di Pontida. È ministro della Repubblica e ha in mano le leve per completare la separazione economica del Paese cui la Lega ha sempre ambito. Calderoli è consapevole che quando si farà il conto sui livelli essenziali delle prestazioni per trasporto, sanità, scuola, assistenza ai fragili e welfare in generale, verrà fuori un conto per lo Stato tra gli 80 e i 100 miliardi. Per noi prima si parte dal fondo di perequazione e solo dopo si avvia l’iter di decentramento delle funzioni, a partire da quelle amministrative. Calderoli racconta di un Sud inadeguato e gli va contestato che il nodo non è l’efficienza amministrativa, ma quello delle risorse a disposizione. Del resto il collasso della sanità lombarda ha mostrato la falsificazione del racconto della Lega. La nostra preoccupazione è che Calderoli stia utilizzando la bandiera dell’autonomia con lo schema lombardo di Fontana, una formula che prevede di lasciare le risorse dove sono prodotte, come se l`Italia non fosse una e indivisibile. E l’accelerazione è all’uso strumentale dell’autonomia nella campagna elettorale lombarda. I Lep devono essere votati in parlamento, non definiti con Dpcm, e ci vogliono intese tra Stato e Regioni votate dal parlamento. Poi ci vuole un fondo di perequazione anticipato, perché quando ci sarà il risultato dei Lep, le risorse mancanti nel Sud e nelle aree interne e di montagna, devono esserci fondi ad hoc per intervenire per garantire i diritti della costituzione. E per noi del Pd non bisogna trasferire i limiti del centralismo statuale a quello regionale: devono essere perimetrali subito i poteri da trasferire ai comuni”.
Così Francesco Boccia, senatore Pd e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale, in un’intervista alla Gazzetta del mezzogiorno.

FONTE Globalist 

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